Se il medico o la saggezza della nonna vi hanno suggerito che praticare dello sport nei giorni del ciclo allevia il dolore, sappiate che non è vero. O meglio, se i dolori si alleviano, non è grazie all’attività fisica. E’ quanto riscontrato in uno studio condotto all’Università di Birmingham, su 650 ragazze tra i 18 e 25 anni.
Attraverso dei questionari molto dettagliati sottoposti alle ragazze, i ricercatori non hanno trovato nessuna effettiva e diretta corrispondenza tra lo sport e la percezione del dolore durante le mestruazioni.
Anche a me fu detto nei primi anni del ciclo, che “muovermi” in qualche modo mi avrebbe aiutata ad alleviare il dolore, ma effettivamente non ho mai riscontrato che questa corrispondenza fosse vera, anche perchè a volte i “dolori” sono molto più di semplici fastidi, che rendono impossibile condurre una vita normale per almeno un giorno o due.
Praticare sport in ogni caso, fa sempre bene al corpo, ma non è probabilmente la cura migliore per i dolori mestruali.
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Il ciclo mestruale e il suo funzionamento si imparano presto, non foss’altro che perché bisogna cominciare a farci i conti ad una certa età. Per proporre in maniera divertente ma educativa l’apprendimento del suo funzionamento il sito I Heart Guts ha ideato una vignetta coloratissima dove organi interni, ovuli e ghiandole sono personaggi buffi e divertenti che si muovono a proprio agio dentro il nostro corpo, determinando tutto quello che ci è ben noto, sbalzi d’umore compresi. Un modo diverso di guardarsi dentro e di conoscere il proprio corpo, specialmente da proporre alle più giovani.
Bastano i primi fotogrammi per farci capire che si tratta di una parodia di quei vecchi video educativi anni Cinquanta che oggi ci fanno sorridere anche se l’intento era più che serio. Qui sembra che nonostante il chiaro senso parodico il messaggio sia altrettanto importante: il video fornisce infatti indicazioni su come sopravvivere alla sindrome premestruale delle proprie compagne che in quei giorni si trasformano in veri e propri mostri. Ne sappiamo qualcosa.
La guida per uomini con tanto di dottore in camice bianco spiega come tenere a mente i pericoli derivanti dalle risposte sbagliate a domande chiave che in quei giorni diventano insidiose come trappole: un complimento qui, un regalino là, un’abile carezzina all’ego sconvolto dagli ormoni e la potenziale vittima è salva. Siamo davvero così terribili sotto sindrome premestruale?

Ci sono infiniti motivi per cui ogni donna dovrebbe avere diritto ad una toilette e ai servizi igienici, ma ci sono quattro ragioni in particolare che possono cambiare la vita ad una ragazza nei paesi in via di sviluppo, e spesso salvarla.
Se ogni ragazza potesse usare un bagno, potrebbe rimanere a scuola, invece di abbandonarla alla prima mestruazione, perchè i servizi in comune con i maschi non permettono di avere né privacy, né igiene, costringendo le ragazze ad un imbarazzo tale da abbandonare la scuola. Se ogni ragazza potesse usare un bagno, non avrebbe bisogno di aspettare la notte o l’alba per defecare, e assieme a questi obblighi temporali scomparirebbero diarrea, disturbi gastrointestinali ed infezioni che uccidono tantissime ragazzine ogni anno.
Se ogni ragazza potesse usare un bagno, non avrebbe più bisogno di isolarsi per lavarsi o pulirsi, e svanirebbero di conseguenza gli attacchi di animali selvatici o i tentativi di stupro. Se ogni ragazza potesse avere un bagno, avrebbe la sicurezza e la dignità che merita, per poter cominciare una vita sana in tutti gli altri campi.
Ora chiudete gli occhi e provate ad immaginare la vostra vita senza bagno, senza servizi igienici, quindi senza libertà, privacy, né salute. Riaprite gli occhi e cliccate sul Water.org Project, che lavora ogni giorno per far sì che ogni ragazza nei paesi in via di sviluppo abbia accesso ad una toilette.
E’ stata presentata ufficialmente oggi, all’VIII Congresso della European Society of Gynecology di Roma: è Klaira, la nuova piccola anticoncezionale biologica e naturale.
La peculiarità che la rende tale, è il rilascio dell’estradiolo, l’estrogeno che il corpo femminile secerne naturalmente, al posto del derivato sintetico utilizzato finora nella pillola tradizionale.
Buon controllo mestruale, ridotto impatto metabolico, minori effetti collaterali e ottima sicurezza sul fronte anticoncezionale: ecco cosa promette Klaira, da oggi in vendita nelle farmacie italiane.
Secondo medici e ginecologi, Klaira rappresenterà una rivoluzione per molte donne italiane, per gran parte ancora restie all’utilizzo della pillola e costantemente alla ricerca di rimedi naturali. Resta solo da vedere se questa nuova pillola sarà in grado di normalizzare le disfunzioni ormonali come le loro cugine “sintetiche”; controllare le irregolarità ormonali è infatti uno dei motivi più diffusi (dopo la contraccezione) per l’assunzione della pillola da parte della popolazione femminile.
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La sindrome dell’ovaio policistico è un disturbo complesso delle ovaie (gli organi dell’apparato riproduttivo femminile che producono gli ovociti maturi) e colpisce fino al 10% delle donne. Oggi su Benessereblog si parla di una recente scoperta che potrebbe aiutare a migliorare la condizione di chi ne è affetta.
Succede questo: gli ovociti maturi vengono periodicamente espulsi dall’ovaio durante il processo di ovulazione per essere fecondati ad opera degli spermatozoi. In presenza di questa sindrome le ovaie hanno dimensioni superiori alla media e presentano al loro interno numerose cisti, piccole cavità ripiene di liquido; la superficie esterna appare punteggiata da un numero anomalo di piccoli follicoli.
In presenza della sindrome molti follicoli non raggiungono mai il completo sviluppo, l’ovulazione avviene raramente e chi ne è afflitta presenta una condizione di infertilità. I cicli mestruali sono irregolari: possono trascorrere anche molte settimane senza che si presenti una mestruazione. Altri segni sono una condizione di sovrappeso e la presenza di un’eccessiva quantità di peli superflui (irsutismo).
Continua a leggere: Ovaio policistico: sintomi, cause e prevenzione

D’estate, si sa, l’assorbente interno va per la maggiore. Niente di sbagliato in tutto ciò, anzi, ci permettono di fare attività che senza non potremmo mai fare. Sono comodissimi, sono facili da usare (lo abbiamo spiegato d-e-t-t-a-g-l-i-a-t-a-m-e-n-t-e), non ti accorgi nemmeno di portarlo, e soprattutto permettono di vivere il ciclo in tutta libertà. Ma spesso c’è scarsa cultura di igiene a riguardo.
Le regole da seguire sono poche, ma è importantissimo farlo per evitare l’insorgere di infezioni.
- L’assorbente interno va cambiato ogni due-tre ore, e se andate al mare o in piscina, subito dopo ogni bagno. Se il flusso è normale, 3-4 assorbenti al giorno possono anche bastare; se il flusso è piuttosto abbondante, ne potrebbero servire anche una decina.
Dal mondo Nuvenia arrivano dei nuovi assorbenti con estratti di Vitamina E. Di primo acchito il prodotto cattura l’attenzione di noi donne, che continuiamo sempre a sperare in un’innovazione super tecnologica nell’ambito degli assorbenti che li renda finalmente invisibili ed impercettibili, ma a quanto pare è ancora troppo presto per pretese di questo calibro e dovremo accontentarci di ciò che ci offre oggi il mercato!
Gli assorbenti Nuvenia arricchiti della Vitamina E, non fanno altro che avvicinarsi al problema delle fastidiose irritazioni, diffuso soprattutto in estate, cercando di migliorare le barriere protettive della nostra pelle nelle parti intime. Inoltre la presenza del sistema Odour Control già diffuso da tempo agisce andando a neutralizzare gli odori!
Avete già avuto modo di provare i nuovi Nuvenia? Credete che si tratti di un buon sistema che aiuti noi donne a vivere meglio durante quei giorni o la trovate una delle tante inutili trovate di marketing? Diteci cosa ne pensate!
Vecchia quanto il cucco, la questione, ma irrisolvibile: il ciclo mestruale non è qualcosa che ci sia dato modo di cambiare. Possiamo controllarlo, mettere a tacere i sintomi, ovviare con i tamponi interni o trovare soluzioni fantasiose perché il capo ci conceda le ferie qualche giorno dopo anziché in quella maledetta settimana rossa. Però alla fine dobbiamo tenercelo tutte, questo benedetto ciclo. Quando è doloroso vi si trova in parte rimedio, quando è abbondante non ce n’è.
In questi giorni è stato creato, e sarà presentato il 12 Giugno nel contesto di un congresso di ginecologia, un opuscolo diretto a tutte le donne che devono fare i conti con il ciclo durante la stagione calda. Si chiamerà “Quei giorni sotto l’ombrellone - come ’sopravvivere’ alle mestruazioni senza rovinarsi le vacanze” e con toni ironici (facile a farsi l’ironia: ma è una tragedia) spiega come superare indenni e senza crisi isteriche le vacanze con il ciclo. E il vostro rapporto con il ciclo in estate? I vostri rimedi?
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Se anche gli uomini vivessero il menarca ed avessero il ciclo mestruale tutti i mesi, forse le mestruazioni non sarebbero un tabù. Se anche i ragazzi avessero le mestruazioni, probabilmente il loro racconto sarebbe come quello dei ragazzi nel video, tra attacchi d’orgoglio e un po’ di imbarazzo. Se anche i ragazzi avessero le mestruazioni forse alcune ragazze smetterebbero di provare vergogna comprando gli assorbenti. Se anche gli uomini avessero le mestruazioni… continuate voi la lista!