Adolescenza

L’adolescenza è quella fase della vita che dall’infanzia traghetta verso l’età adulta, quella della prima giovinezza. L’arco di età che individua è quella compresa tra la pubertà (10-11 anni) e l’ingresso alla maggiore età, quindi i 18-19 anni. Tuttavia, anche questa fase della vita è molto “elastica”, nel senso che ormai consideriamo teenagers anche ragazzi che i 20 anni li hanno superati da un po’.

Biologicamente, comunque, l’adolescenza rimane l’età della crescita, della maturazione dei caratteri sessuali secondari e dell’orientamento sessuale, dello sviluppo della personalità. Un periodo cruciale della vita, in cui si cresce non solo fisicamente, ma anche psicologicamente e mentalmente, ecco perché è importante che l’età adolescenziale, pur con tutte le sue difficoltà e contraddizioni, sia vissuta nel modo più sano e “leggero” possibile.

Durante questi delicati anni si vivono le prime esperienze sentimentali e le prime pulsioni sessuali e si comincia a sperimentare il sesso. Nascono solide amicizie, destinate, nei casi più fortunati, a durare una vita, si impara a capire quali siano le proprie inclinazioni naturali e quindi si comincia a dare un indirizzo alla propria vita, a decidere che tipo di persona si vuole diventare.

Per un adolescente sono fondamentali la scuola – inteso anche come rapporto con i compagni e gli insegnanti – e la famiglia, soprattutto i genitori, con in quali, spesso e volentieri, si instaura un rapporto conflittuale necessario affinché il teenager diventi autonomo e indipendente. Se si verificano eventi traumatici durante l’adolescenza, questi possono minare profondamente l’autostima appena in sboccio e creare un disagio profondo che può ferire nell’intimo la personalità e creare scompensi psichici molto difficili da curare.

Non a caso, proprio perché in questo periodo il rapporto di un teenager con il proprio corpo, messo a confronto in modo impietoso con i modelli estetici standardizzati, può diventare fonte di disagio e sfociare in disturbi come ad esempio l’anoressia e la bulimia. Se, poi, anche il profitto scolastico non è dei migliori, la crisi adolescenziale è dietro l’angolo. Niente paura, però, le crisi servono proprio per renderci più forti.

Un adolescente che abbia sofferto le classiche temperie della sua età, che sia entrato in conflitto con se stesso o con gli altri e sia riuscito a superare le sue limitazioni e i suoi blocchi, sarà un adulto più consapevole e sicuro di sé, più aperto al mondo e flessibile. Viceversa, un teenager “viziato” che non abbia attraversato fasi cruciali di frattura, non avrà avuto l’opportunità vera di maturare, rimanendo una sorta di “Peter Pan”. L’adolescenza, con tutte le sue contraddizioni, resta un’età dorata, piena di avventure e di emozioni uniche e irripetibili, da vivere sempre e comunque fino in fondo.