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Figli

Reborn Dolls, bambole che sembrano bambini veri

pubblicato da Sexyvia in: Figli Gadget Psicologia

Reborn dolls

Forse lo sapevate già (o forse no, come la sottoscritta), ma c’è un fenomeno che da qualche tempo sta prendendo piede in tutto il mondo: passa sotto il nome di “Reborn Dolls” e ha qualcosa di estremamente inquietante.

In pratica esistono negozi specializzati in grado di produrre bambole decisamente realistiche, che assomigliano molto a bambini veri: attraverso processi particolari e molto curati, tali bambole riescono ad assumere caratteristiche decisamente verosimili, nemmeno ci si trovasse dentro a un libro di Zafon.

E le sensazioni veritiere non sono solo visive, ma anche tattili, laddove il peso della testa delle bambole è lo stesso di quello dei bambini veri, oppure laddove il battito cardiaco viene sostituito da uno elettronico, ma del tutto simile a quello vero.

Naturalmente le clienti di questi negozi sono tutte donne e spesso si tratta di mamme che hanno subito lutti molto pesanti; soltanto mi chiedo: davvero un surrogato del genere può servire a qualcosa? O potrebbe soltanto peggiorare le cose? In tutto questo intravedo soltanto molto dolore; e forse la perfidia di chi se ne approfitta…

Via | Mirror

Una coppia sceglie il nome della figlia su Facebook. E voi?

pubblicato da Sexyvia in: Figli Società

Nome bambina su Facebook

Curioso, ma poi nemmeno troppo, il caso di questa coppia americana che si è ritrovata da un giorno all’altro a non sapere più che nome dare alla figlia, perchè in realtà era atteso un maschietto. E se per quest’ultimo il nome era già stato deciso, per una femminuccia la coppia non sapeva proprio che pesci prendere.

Così i due hanno tagliato la testa al toro e hanno deciso di utilizzare le meraviglie del social networking, lanciando un semplice quanto pubblico sondaggio su Facebook per scegliere fra diverse possibilità il nome della loro bimba.

La risposta da parte degli utenti è stata piuttosto massiccia e alla fine ha vinto il nome Madelyn, che in ogni caso è stato gradito dai genitori.

E voi? Scegliereste il nome di vostro figlio insieme a centinaia di illustri sconosciuti sul web? In fondo si tratta solo di suggerimenti, che poi possono venire ascoltati o meno; anzi, secondo me è un’idea piuttosto buona: magari dalla Rete potrebbe arrivare proprio il nome che cercavamo ma a cui proprio non avevamo pensato..Forse anche qui potrebbe stare il bello del web, senza pensare troppo a pregiudizi in questo caso del tutto inutili.

Via | Ubergizmo

Una donna canadese manderà in diretta web il suo parto naturale

pubblicato da Sexyvia in: Figli Donne Società

Anche pensando a tutti i reality possibili, di sicuro non sarei mai arrivata a concepire quello che una donna canadese ha intenzione di fare nell’immediato futuro: si tratta della dottoressa Nancy Salgueiro che ha invitato tutte le donne a partecipare in diretta al suo parto naturale, mandandolo in onda sul web.

Lo scopo è quello di trasmettere la gioia di questo momento così magico: tutte le donne così sapranno che partorire è naturale e bellissimo, sfatando i “miti” che fanno paura a chi si trova alle prese con il primo figlio e quindi alla prima esperienza del genere.

L’intento sarebbe anche condivisibile, se non fosse che la certezza matematica che un parto naturale in casa vada a buon fine non ce l’ha nessuno, nemmeno in quest’epoca di grandi progressi scientifici e medici. E se qualcosa andasse storto durante il parto in diretta?? In cosa si trasformerebbe il messaggio di Nancy?

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Una mamma fonda un sito per donne ultracinquantenni con figli single

pubblicato da Francesca Camerino in: Uomini Figli Single Amore Donne Video Società

Una mamma imprenditrice americana via Internet, Geri Brin, che lavora con il figlio Colby (di 31 anni, un bel tipo direi, anche piuttosto sveglio - guardate il video su Msn!) ha dato vita ad un sito web con lo scopo di trovare una compagna per il figlio ed ha invitato altre mamme ultracinquantenni a iscriversi per trovare una ragazza ai propri pargoli.

Sul sito giganteggia la frase: “le donne Fof (FabOverFifty) che amano giocare con Cupido”. Il sito per appuntamenti nasce, secondo quanto dice Geri, perchè solo loro (le mamme) sanno cosa c’é di meglio per i loro figli single, e possono essere delle vere agenti per i propri ragazzi. D’altra parte anche il figlio Colby Brin, sembra d’accordo con la madre dicendo che solo un incontro su tre risulta buono…tocca, quindi, darsi da fare. Godetevi la presentazione della mamma, al top del post. Ma un tempo non era mortificante per i maschi di casa farsi ‘accasare’ da mamma?

Via | Lemondrop

Ma che davvero? Intervista a Chiara Cecilia Santamaria a proposito della sua maternità e della discesa, temporanea, dalle peep toes. Seconda parte.

pubblicato da M.Barbara in: Figli LIBRI DI DONNE

Logo del blogContinua oggi l’intervista a Chiara Cecilia Santamaria. In questa seconda parte abbiamo parlato dell’importanza della scrittura e della condivisione dell’esperienza della maternità. Ma anche del successo che sta ottenendo in rete e con le sue pagine su Facebook.

Credi che la scrittura della propria storia sia importante per una mamma, a prescindere da una possibile pubblicazione? E condividerla con le altre mamme aiuta?

Scrivere per me è stato catartico, mettendole nero su bianco ho capito meglio alcune cose che sul momento non ero riuscita a metabolizzare e grazie al blog sono entrata in contatto con altre donne alle prese con gli stessi problemi. Mi ha aiutata a sentirmi meno sola perché a 27 anni nessuna delle mie amiche era già mamma, o incinta, quindi certi discorsi non riuscivano a comprenderli fino in fondo. Secondo me anche tenere un semplice diario aiuta molto a capire certi stati d’animo, ma quello che è più importante è parlarne, soprattutto nei momenti di difficoltà, e chiedere aiuto quando necessario. Non c’è davvero niente di male!

Che differenza hai trovato tra lo scrivere per il tuo blog e organizzare tutto il materiale e scriverne di nuovo per il libro?

Quella del blog è una scrittura spontanea, di getto, mentre il libro ha avuto una “gestazione” più ragionata e complessa perché è molto più difficile rendere una storia omogenea, coerente e fluida. E’ stato più complicato di quanto pensassi, ma è stata anche una splendida esperienza che spero prima o poi di ripetere.

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BeautifulPeople.com, il sito per i belli lancia una banca del seme virtuale

pubblicato da Sexyvia in: Figli Web&Blog Società

BeautifulPeople.com è un sito di incontri per soli belli. Sì, avete capito bene: i requisiti per far parte di BeautifulPeople riguardano esclusivamente l’aspetto fisico; poco importa se sotto la pelle perfetta si nasconda un Mr Hyde qualunque. In ogni caso tutti si possono iscrivere: io l’ho appena fatto, sotto mentite spoglie e con una foto qualunque. Il gioco sta nell’essere votati per la propria bellezza ed entrare così nelle liste dei più cercati. Altrimenti non sei nessuno.

Ma la notizia non è questa: BeautifulPeople esiste da tempo ed è fornito anche di una sezione semi-tradotta in un pessimo italiano. La notizia eclatante è che il sito in questione sta lanciando una banca del seme virtuale (un seme geneticamente bello, è ovvio) e che la generosità dei membri estenderà la possibilità di acquistare gli agognati semi anche ai brutti, perchè “anche loro devono poter sognare dei figli belli”; poveri disgraziati…

E’ proprio di generosità e di “poco egoismo” che parlano Robert Hintze e Greg Hodge, rispettivamente il fondatore e l’amministratore di BeautifulPeople, ovviamente due belli dotati per natura, non preoccupandosi minimamente di relegare i “brutti” in una specie di limbo inconcludente, dove tutto è orribile e oscuro.

Chi siano e come siano i brutti, e allo stesso modo chi siano e come siano i belli, non è dato sapere; ma se consideriamo che a gennaio scorso BeatifulPeople ha perso 5.000 membri ingrassati durante il periodo estivo, possiamo facilmente immaginare da dove nasca questa fin troppo banale dicotomia. Detto questo, chi tra noi farebbe la fila per accaparrarsi il seme di un “bello”?

Via | Tressugar

Il feto nello spritz: mamma beve, bimbo beve

pubblicato da Missunderstanding in: Figli Società Psicologia

feto spritz Per cercare di contrastare il problema del consumo di alcool delle donne in gravidanza, la Usl n.9 di Treviso, con il supporto di Fabrica che ha realizzato la campagna, ha messo un feto nello spritz. La forza dell’immagine parla alle donne che bevono in gravidanza e durante il periodo dell’allattamento, e le parole del testo pubblicitario rafforzano il messaggio: Mamma beve, bimbo beve.

Il 65% delle donne in stato interessante ha problemi con l’alcool, il che mette a rischio il sistema cognitivo del bambino. Il consumo di alcool in gravidanza può causare deficit di tipo psico-motorio, ritardo nella crescita, problemi di attenzione e difficoltà di apprendimento.

La scelta dell’Usl di Treviso è una scelta molto forte, ma forse l’unica via per sensibilizzzare e contrastare il problema dell’alcolismo nelle donne in una regione dove il 66,5% della popolazione femminile sopra gli 11 anni beve. Il feto nello spritz a Treviso lo vedranno sugli autobus, nei locali, nelle toilette femminili dei bar, e forse le future mamme ci penseranno due volte prima di ordinare uno spritz.

Facebook: a 15 anni non si può vivere senza

pubblicato da Missunderstanding in: Figli Web&Blog Società Cultura Psicologia

adolescenti facebook

Per le ragazzine di oggi Facebook è tra le cose più importanti dell vita, questo il dato che emerge da un’indagine condotta in Inghilterra per la Settimana della Famiglia.

Dai dati riportati dalla Bbc Facebook emerge come strumento fondamentale nella vita delle ragazzine di oggi: il 40% delle ragazze lo ritiene elemento fondamentale della propria vita, contro il 6% dei ragazzi. L’indagine è stata condotta su un campione di 3000 famiglie e 1000 adolescenti, ed il risultato è che per la maggior parte delle ragazze tra 8 e 15 anni il Facebook ha più influenza della televisione, delle celebrità e anche dei fratelli e delle sorelle.

Per le quindicenni di oggi Facebook è tra le cose più importanti della vita, insieme agli amici e alla famiglia. Mamma, migliore amica e profilo di Facebook, è così che a 15 anni si interpetano le cose fondamentali della vita, con il Social Network piazzato in mezzo agli affetti. Niente da dire se non fosse che chi ha meno di 13 anni in Facebook non ci si potrebbe registrare.

Le ragazze ritengono che la tecnologia possa avere un ruolo fondamentale nella propria vita e possa cambiarla, commettendo già da bambine uno dei 5 errori che le donne commettono in rete.

Foto | Flickr

I 10 migliori posti al mondo per diventare madre

pubblicato da Missunderstanding in: Lavoro Figli Società

mamme nel mondo

Se avete da poco festeggiato la festa della mamma o se mamme non lo siete ancora, sarete comunque curiose di scoprire quali sono i migliori posti al mondo per diventarlo. Secondo un’indagine condotta da Save the Children i migliori paesi al mondo nei quali essere madre sono la Norvegia, l’Australia, l’Islanda e la Svezia.

Il rapporto annuale di Save the Children si basa su un’indagine condotta sullo stato di salute e sul benessere di madri e bambini in 160 nazioni al mondo. Le statistiche sono state condotte su variabili diverse come la salute, l’educazione, lo status economico di madri e figli.

Il posto peggiore dove diventare madre oggi è l’Afghanistan, preceduto da Chad e Niger, mentre l’Italia non figura nelle prime dieci, ma è al 17esimo posto insieme all’Estonia, davanti agli Stati Uniti. In Italia, come in Grecia e in Bosnia, il rischio di morte per parto è di 1 donna su 25mila. Potete consultare qui la classifica dei primi 10 Paesi al mondo ideali per diventare madre, prima di confidarci se sareste disposte a trasferirvi per il bene dei vostri figli in:

1. Norvegia
2. Australia
3. Islanda
4. Svezia
5. Danimarca
6. Nuova Zelanda
7. Finlandia
8. Olanda
9. Belgio
10. Germania

Foto | Flickr

Festa della mamma: idee regalo con ago e filo

pubblicato da Missunderstanding in: Figli Gadget Diy

festa della mamma idee regalo ago e filo

Si celebra domani la Festa della mamma e se ancora non avete trovato il regalo che fa al caso vostro, trovate qui delle idee alla quali ispirarvi se avete dimestichezza con ago e filo, o se vostra madre ama i ricami.

La prima è un foglio ricamato, un dolce pensiero con una dedica scritta con ago e filo invece che con l’inchiostro. Potete scegliere la base di stoffa che più vi piace, strappare un foglio dal vostro quaderno oppure ordinare il kit per circa 12 euro qui su Twine.

La seconda idea è per le amanti del punto croce: deliziosi muffin dedicati alla mamma, da regalare già ricamati o da ricamare, da servire all’ora del tè. Se volete ordinarne un vassoio per domani, anche i dolcetti a punto croce sono in vendita a 12 euro circa, qui su Ticings.

via | DailyCandy