venerdì 29 gennaio 2010

Tradimento: lei perdona, lui no

pubblicato da AkiraZhong in: Uomini Erotismo Fidanzati Amore Donne Sex&Sexy Felicità Sposarsi Società Cultura Psicologia



Parliamo ancora di tradimento. Ieri abbiamo visto come sia un fatto caratteriale, oggi di come uomo e donna reagiscano di fronte ad esso: le donne tendono a perdonare di più rispetto agli uomini che invece si rivelano più rancorosi e vendicativi.

La differenza risiede nella spiegazione di cosa rappresenta per lui e per lei la scappatella.

Per la donna sembra avere meno importanza l’idea del partner che ha avuto un rapporto sessuale con un’altra donna. Lei perdona perché vede minacciata la relazione a lungo termine che aveva impostato con quell’uomo, quindi vede venire meno il suo futuro nella coppia e la sicurezza. Il perdono viene visto pertanto alla luce di una debolezza passeggera.

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lunedì 25 gennaio 2010

La coppia non scoppia se la donna lavora

pubblicato da AkiraZhong in: Uomini Lavoro Fidanzati Amore Donne Sposarsi Società Cultura Psicologia



Sembra venir meno la credenza che se lei lavora la coppia ne risenta. Dopo decenni di pensieri stagnanti, le statistiche mettono in crisi il luogo comune secondo il quale una donna in carriera distrugge il matrimonio.

Si tratta di numeri, è vero, e forse è un po’ troppo generalista, però lo è molto di meno di quando si dice che una donna che lavora rovina la famiglia.

La teoria che vi è alla base è piuttosto convincente: una coppia non risente se lei lavora, anzi è più stabile e duratura delle unioni dove l’unico a guadagnare è il marito. Se lei ha uno stipendio, le probabilità di divorziare sono minori. Avendo un sostegno economico, non si devono più sposare per averlo dal marito, quindi possono scegliersi un compagno che amano davvero e che condivida una gestione alla pari della famiglia.

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Come mettono su casa e famiglia le giovani coppie italiane

pubblicato da Missunderstanding in: Lavoro Amore Felicità Sposarsi Società

matrimonioMatrimonio.it, il portale italiano dedicato agli sposi, ha condotto una ricerca tra i suoi utenti, per scoprire come, se e perché le coppie italiane mettono su famiglia. L’idillio d’amore alla 2 cuori e una capanna sembra ben lontano dalla realtà, così come testimoniano i pareri di quasi 1500 persone.

Già giù dal primo gradino dell’altare cominciano le difficoltà per i novelli sposi, difficoltà che diventano grandi quanto una casa e con essa si identificano: la casa viene scelta in base a ragioni economiche per il 62,3% dei casi e solo il 22% delle coppie ha il lusso di poter scegliere la casa in base al posto in cui si trova. Tra coloro che possono scegliere, la maggioranza sceglierà volontariamente di abitare lontano da genitori e suoceri.

Casa dolce casa, tanto dolce che il 27% delle neo-famiglie del Nord resta nella casa dove già conviveva prima di convolare a nozze, mentre al Sud si preferisce il matrimonio con convivenza alla cieca per alimentare i misteri dell’amore: il 73% delle coppie del Sud divide il tetto solo dopo il matrimonio. E se poi ci si dovesse lasciare per intolleranza al tubetto del dentifricio lasciato aperto? Pazienza, la convivenza è ritenuta necessaria solo per il 14,5% delle coppie del Sud.

Per quanto riguarda l’antica dote, esiste ancora e per certi versi è mutata: i neo sposini più fortunati ricevono come dono dai propri genitori l’intero nido d’amore, mentre la maggior parte accende un mutuo con l’aiuto di aiuto economico da parte delle due famiglie d’origine ed un bel sorriso in banca. Per il resto, sembra ancora che una sposa su 4 porti in dote lenzuola e asciugamani, che fa un po’ anacronistico ma può sempre servire. Se siete freschi freschi di matrimonio diteci se vi ritrovate nel sondaggio o se aveste dato la preferenza alla dependance in casa con i genitori, in campagna con due ulivi come dote, per la pace coniugale s’intende.

Foto | Flickr

mercoledì 20 gennaio 2010

Cake Dress: il vestito nella torta ovvero la torta nel vestito

pubblicato da Sexyvia in: Moda Sposarsi


Cake Dress è un abito di nozze davvero particolare: si può dire che risolve due questioni in una, perchè si tratta di un vestito-torta, cioè di una torta a forma di vestito, ma non di un vestito qualunque, del vero e proprio abito da sposa, indossato dalla protagonista del giorno più bello.

La stravaganza in questione è stata disegnata da Lukka Sigurdardottir e prevede che gli invitati si servano direttamente dalla gonna della sposa.

Un’unica domanda: cosa potrà mai succedere se si finisce la torta?!?

Via | Likecool

martedì 19 gennaio 2010

La lista divorzio di Debenhams: regali per single distrutti dalla crisi

pubblicato da Missunderstanding in: Single Amicizia Sposarsi Società Accessori

divorce

In Inghilterra il Facebook causa un sacco di problemi, ed è la causa del 20% dei divorzi: è anche per questo che nel paese ci si attrezza per venire incontro al nuovo target di single post divorzio con i servizi più disparati. Dopo i saldi sul divorzio, nei grandi magazzini Debenhams è attivo da questa settimana un servizio di lista divorzio, una lista di regali che potrebbero essere utili al nuovo single.

Se la crisi è difficile per tutti, immaginate quanto possa esserlo la crisi nella crisi, ovvero quando alla crisi di coppia si aggiunge la crisi economica, dovuta alla cessione dei beni all’altro per questo o quell’altro motivo. In questi casi il nuovo single si trova senza casa e senza alcuni oggetti a volte indispensabili: dalle pentole alle lenzuola, dal microonde alla Tv, ci sono davvero tanti regali che gli amici possono fare per consolare il divorziato ed aiutarlo a ricominciare.

Se pensate che in Inghilterra i biglietti con gli auguri per il divorzio sono ormai una consuetudine e che anche le torte post divorzio hanno avuto un successone, l’intuizione di Debenhams e l’idea della lista divorzio non può che rivelarsi fortunata.

Non sono passati nemmeno 10 giorni dalla fine delle festività Natalizie che già una catena propone una nuova occasione per spingere allo shopping, ma gennaio è il mese in cui il numero dei divorzi raggiunge il suo apice e poi, per aiutare un amico in crisi, chi bada a spese (crisi permettendo)?

Foto | Flickr

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venerdì 15 gennaio 2010

Le tre leggi del litigio di coppia

pubblicato da AkiraZhong in: Uomini Erotismo Fidanzati Amore Donne Sposarsi Società Cultura Psicologia



La maggior parte della gente cerca di evitare le discussioni: sono sgradevoli, spiacevoli ed a volte aggravano i problemi. Tuttavia quando si litiga di rado la relazione ne risente come quando si litiga troppo. Uno dei partner o tutti e due ingoiano rospi amari, le loro opinioni rimangono li dove sono e finiscono inevitabilmente per accumulare risentimento. Una diretta conseguenza può essere l’allontanamento. Secondo molti psicologi iniziare a litigare è il rimedio migliore per chiarire i problemi.

1) La responsabilità dei litigi è metà dell’uno e metà dell’altro. Accettando questa realtà i due partner smettono di incolparsi a vicenda.

2) Gli emotivamente simili si attraggono. Questa regola mostra non solo che entrambe le metà di una coppia hanno capacità uguali con cui risolvere un conflitto, ma anche che queste capacità di solito sono complementari. Questa consapevolezza impedisce ai partner di essere sprezzanti l’uno nei confronti dell’altro.

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lunedì 11 gennaio 2010

Lombardia: matrimoni in calo del 18% con la crisi

pubblicato da AkiraZhong in: Uomini Lavoro Erotismo Fidanzati Amore Donne Sex&Sexy Sposarsi Società Cultura Psicologia



Bisogna tornare al 1998 per avere dati peggiori, quando i matrimoni celebrati in comune furono circa 2000. Nel 2009, anno della crisi economica mondiale, dei licenziamenti a pioggia e dei fondi per la cassa integrazione che non bastano più, è uguale: crollo del matrimonio. Le unioni civili, secondo quando affermano in Regione, hanno subito un calo del 18% rispetto al 2008, ma anche quelli religiosi ne hanno risentito, con appena 1000 “si”.

Il 1998 era però un’altra epoca, perché chi decideva di sposarsi in chiesa era il 60% delle nuove coppie. Tuttavia il rito religioso, al di là dell’attuale situazione economico-finanziaria, vive una crisi costante ormai da anni.

Nell’anno della grande crisi, in un periodo di profonda incertezza non sono economica ma soprattutto sociale, non deve essere stato affatto semplice decidere di sposarsi. Chi ha fatto questo grande passo, avrà avuto dalla sua una spinta oggi per pochi: l’amore. Ci piace pensarla così.

Paris Hilton vuole tornare vergine per le nozze: imenoplastica come prova d'amore

pubblicato da Missunderstanding in: Erotismo Sex Hacks Donne Sex&Sexy Sposarsi Società Bodycare

paris hilton
La bionda ereditiera ci ha abituati al gossip e alle stranezze ed un suo arresto o un nuovo flirt non ci stupiscono più. Ma la decisione di Paris Hilton di voler tornare vergine in onore delle nozze con Doug Rheinardt riesce a stupirmi, non fosse altro perché conferma un trend sempre più diffuso: la volontà delle donne di ricorrere alla chirurgia plastica per avere una vagina perfetta, nuova e pronta da scartare, in questo caso come regalo per la prima notte di nozze.

Secondo quanto riportato dai nostri cugini di GossipBlog, Paris Hilton avrebbe dichiarato in un intervista di aver avuto rapporti con circa 2000 uomini, facendo infuriare il fidanzato Doug Rheinardt, giocatore di baseball. Per rimediare, Paris avrebbe quindi deciso di tornare vergine in onore dell’uomo che ama e con il quale convolerà a nozze entro l’anno. E vissero tutti felici e contenti.

Dopo le tette nuove per la maturità e la labioplastica per superare una crisi o un divorzio, adesso la volontà di Paris di tornare vergine per le nozze non farà altro che creare una nuova - e per me inutile - moda, quella dell’imenoplastica come prova d’amore e regalo di nozze al futuro marito.

giovedì 07 gennaio 2010

I sette segni che rivelano il bisogno di litigare

pubblicato da AkiraZhong in: Uomini Erotismo Fidanzati Amore Donne Sposarsi Società Cultura Psicologia



Alcune persone sono talmente abituate a mascherare la collera (perché la gente per bene non dà in escandescenza) da non poter fare a meno di tenersela dentro. Alla fine però la collera degenera in emicranie, ulcere, instabilità nervosa, depressione o autolesionismo. La collera mascherata ha costi molto alti, come l’impossibilità di ottenere quello che si vuole e una scarsa stima di sé.

Le coppie che litigano regolarmente, sostiene lo psicologo Andrew G. Marshall, possono permettersi di non preoccuparsi di questi primi segni, ma le coppie in crisi (quelle che solitamente detestano il non trovarsi d’accordo o che sono abituate ad evitare i problemi tanto che hanno dimenticato i segnali che li annunciano), dovrebbero usare anche un solo segno come un invito alla discussione.

1) Uno dei partner è più silenzioso del solito
2) Il linguaggio del corpo: non guardarsi negli occhi, spalle ingobbite, braccia incrociate, mascella serrata, sopracciglio alzato, battere i piedi, andare avanti e indietro.

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sabato 02 gennaio 2010

Sesso e sessualità a confronto

pubblicato da AkiraZhong in: Uomini Erotismo Fidanzati Figli Amore Donne Sex&Sexy Sposarsi Società Cultura Psicologia



La sessualità è stata sempre vista da una finestra piccola, e la visione che se ne ha, è tanto stretta quanto è invece la sua reale grandezza e distorta rispetto a ciò che veramente è.

Non sono poche le persone che confondono sesso con sessualità pensando che siano la stessa cosa, senza invece sapere che l’una include l’altra. Tutto il corpo è sessuato e tanto i sentimenti come il nostro modo di essere e pensare sono relazionati con un aspetto psicologico e culturale della sessualità.

Ogni società regola attraverso le sue norme e leggi, l’esercizio e la pratica della sessualità delle persone, anche se ciò non significa che esiste una sessualità migliore o peggiore, bensì il contrario: una maniera di intendere la sessualità come un universo di elementi che si configurano secondo la propria storia, i propri costumi, i propri miti e, incluso, i suoi pregiudizi. Per parlare di sessualità si deve integrare l’insieme delle sue dimensioni: biologia, cultura (psicosociale) e clinica.

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