Memoria

La memoria è il nostro "database" biologico, quella parte del cervello preposta ad immagazzinare e catalogare le informazioni raccolte dai nostri sensi. Questa importantissima funzione cerebrale si suddivide in memoria a breve termine e memoria a lungo termine. Nel primo caso, ad essere momentaneamente archiviatati sono tutti gli stimoli che via via giungono al cervello da tutte le nostre attività, da ciò che vediamo, sentiamo o immaginiamo nelle nostre giornate. Ma queste impressioni sono ancora volatili, destinate a venir eliminate dal database se non ritenute importanti, oppure ad essere rinforzate da un atto volontario di memorizzazione.

In questo secondo caso parliamo di tutto ciò che viene conservato nella memoria a lungo termine, conoscenze, eventi e nozioni che non dimenticheremo più, e che diventeranno nostro patrimonio cognitivo, pronti a venir "tirati fuori" al momento opportuno. Naturalmente non sempre siamo consci di ciò che ricordiamo, nella maggior parte dei casi, infatti, decidiamo noi consapevolmente cosa meriti di essere memorizzato, ma non sempre è così. Talvolta il nostro cervello mantiene i ricordi di fatti traumatici o anche solo episodi, che noi archiviamo inconsapevolmente. Questo tipo di meccanismo può dare luogo a due fenomeni: da un lato quello che gli psicologi definiscono processo di rimozione dei ricordi, che ci serve per superare eventi dolorosi o traumatici che altrimenti non ci consentirebbero di andare avanti nella nostra vita.

La psicoanalisi lavora proprio su questi ricordi sommersi che però pesano sulla psiche in modi che sfuggono alla parte conscia del cervello. Un'altra conseguenza di questo processo di memorizzazione inconsapevole è quella dei cripto ricordi, che di solito vengono fuori negli episodi di deja vù, lasciandoci interdetti. La memoria è un funzione che noi possiamo potenziare e migliorare, usandola più che possiamo. A scuola impariamo a memorizzare poesie, date e tabelline, e da adulti mandiamo a memoria canzoni, cifre (ad esempio numeri di telefono) e nomi, ma questo non basta.

Per allenare la memoria dobbiamo sforzarci di ricordare le cose che sappiamo di sapere senza cercare ogni volta l'ausilio di Internet o altre fonti di informazioni. In questo modo ci eviteremo gaffe come la tendenza a scordarci i compleanni e gli appuntamenti, ma soprattutto potremo prevenire malattie come la demenza e l'Alzheimer. Per mantenere agile e in forma la nostra memoria dobbiamo anche agire dall'interno, mangiando bene, ad esempio consumando cibi ricchi di acidi grassi Omega3, evitando il fumo e le cattive abitudini. Un modo divertente per usare al meglio la memoria? Facile, le parole crociate!

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