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"New domesticity": le donne torneranno a fare le casalinghe?

Pubblicato: 28 dic 2011 da Sexyvia

Commenti dei lettori

Sembra che ci sia una tendenza “nuova” fra le donne americane: serpeggia tra le righe di questo articolo del Washington Post, si dichiara nelle parole della scrittrice Emily Matchar e non fa che essere confermata da certe abitudini sempre più diffuse (la moltiplicazione di applicazioni e libri di ricette, la proliferazione di guide per la pulizia impeccabile della casa, etc).

Sul WP viene chiamata “new domesticity” e rappresenterebbe il desiderio di tornare indietro nel tempo, a una condizione che vedeva le donne “felicemente” casalinghe; dedicarsi alla vita domestica (e farlo con le tecniche delle nostre care vecchie nonne) viene considerato sempre di più una cosa divertente e in qualche modo nobilitante. Forse quasi un lusso.

Bè, non c’è che dire, su quest’ultimo punto potremmo anche essere d’accordo: poter rimanere a casa, a badare a figli e pulizie, senza l’obbligo di lavorare per sopravvivere, sì è un lusso; ma occorre fare dei distinguo.

E’ bellissimo potersi dedicare alla casa, ai figli, alle marmellate fai-da-te; ma deve essere frutto di una scelta libera e non una costrizione di qualsivoglia genere; qualcuno potrebbe dirmi che l’obbligo dei nostri giorni è quello di lavorare per forza, mentre poter rimanere a casa sarebbe una sorta di miraggio.

Eppure non riesco a liquidare così le conquiste di un intero genere, ottenute con sacrifici decennali; non posso pensare che a tutte noi piaccia questo presunto “ritorno al passato”. E non sono nemmeno sicura che tale ritorno sia davvero un bene. Ma d’altra parte non so nemmeno se lo sono i ritmi così frenetici di oggi.

Cosa ne pensano le donne italiane? Quelle divise tra tradizione e innovazione, quelle ancorate nonostante tutto alla conduzione di una vita familiare e domestica impeccabile, ma che perseguono nel contempo titoli di studio e una carriera soddisfacente? Si deve per forza delineare e seguire una tendenza determinata oppure sarebbe solo molto più giusto avere più strade tra cui scegliere liberamente?? E perchè per una volta non potrebbero essere gli uomini a voler rimanere a casa a fare i “casalinghi”??

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di emma77

    emma77

    29 dic 2011 - 12:09 - #1
    0 punti
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    mah, se mio marito avesse uno stipendio che permetterebbe a me di stare a casa, lo farei volentieri (anche se faccio un lavoro che mi piace).
    Mi dedicherei alla casa e ai figli quando non sono in asilo (senza dover così ricorrere sempre ai nonni) e ai miei hobby creativi per cui non ho mai tempo.

  • Elena Bastet

    29 dic 2011 - 15:55 - #2
    0 punti
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    Per carità, brutto,bruttissimo, tornare a casa a fare le casalinghe, soprattutto se hai un titolo di studio medio alto, tipo una laurea.
    Ma è altrettanto brutto, bruttissimo, essere costrette (e capita anche agli uomini) a fare lavori precari, sottopagati, schifosi, senza prospettive, alienanti.
    Io non farei mai la casalinga, mi piace lavorare, non voglio nemmeno sposarmi ed avere figli, ma non voglio neanche farmi sfruttare da quei criminali delle agenzie per il lavoro che ti mandano, quando va bene, a turlupinare i pensionati al telefono con offerte commerciali.
    E comunque: oggi ci sono di nuovo le casalinghe perché le prospettive lavorative sono misere….