E' morta Anna Proclemer l'attrice simbolo del teatro italiano

La bravissima attrice Anna Proclemer è morta stamattina a Roma, ricordi e parole di chi la conosceva e le voleva bene


Anna Proclemer ci ha lasciati, la bravissima attrice, chiamata anche Anna Vivaldi, è morta stanotte a casa sua, serenamente dice la sua famiglia. Aveva 89 anni, ne avrebbe compiuti 90 il prossimo 30 maggio, una donna che ha segnato un’epoca, il simbolo del teatro italiano, ha lavorato moltissimo nella sua vita, si è divertita e ha amato, l’ultima apparizione è stata nel film “Magnifica Presenza” di Ferzan Ozpetek che già ieri sera tardi, su Twitter, ha espresso tutto il suo affetto con la sua amica e musa “Ciao Anna, sarai sempre con me. Ti amo". La camera ardente sarà allestita in Campidoglio nella sala della Protomoteca, a partire dalle 14 di domani.

Anna Proclemer ha debuttato in teatro nel 1942 in "Nostra Dea" di Massimo Bontempelli, è stata protagonista, insieme a Vittorio Gassman e Luigi Squarzina al Teatro d'Arte e in seguito è stata diretta da Giorgio Strehler al Piccolo Teatro di Milano. Arriva al cinema grazie a Rossellini che le fa interpretare la prostituta del film Viaggio in Italia.

Anna Proclemer nel 1946 sposa lo scrittore Vitaliano Brancati, dal quale avrà la figlia Antonia, i due divorziano nel 1954, poco prima della morte di lui. Due anni dopo lavora in televisione con Giorgio Albertazzi che diventerà anche il suo compagno, con lui debutterà nel piccolo schermo con “L'idiota” a cui sono seguite tante altre interpretazioni, per lo più riduzioni di spettacoli teatrali. Tra i suoi cavalli di battaglia ci sono pezzi di Pirandello, George Bernard Shaw, Lillian Hellman e D'Annunzio. Nel 2011 le è stato assegnato il premio Alabarda d'oro alla carriera per il teatro.

Ecco dei messaggi di cordoglio e i saluti che sono stati dedicati ad Anna Proclemer da parte dei suoi amici.
Il presidente Giorgio Napolitano:

"Scompare con Anna Proclemer un'artista di forte personalità e grande talento che ha lasciato un segno inconfondibile sulla scena teatrale italiana. Partecipo con animo commosso al dolore dei famigliari".

Giorgio Albertazzi:

"Il dolore è non vederla più. La morte dopo averne tanto parlato è alla fine un evento semplice, lineare. Ci vedevamo spesso voleva che l'aiutassi a morire, non sopportava il decadimento dei suoi sensi e io che pure credo all'eutanasia non ho mai avuto il coraggio di dirle di sì, però la portavo fuori a cena per rallegrarla".

Ozpetek:

“Per me è un dolore enorme. Tra noi c'è stata una vera 'storia d'amore' professionale. Ci sentivamo continuamente. Avevo scritto una parte per lei anche nel mio nuovo film “Allacciate le cinture” ma Anna mi aveva detto di non sentirsela di spostarsi e di affrontare questo nuovo ruolo. Avevamo quindi deciso insieme di lasciar perdere, allora ho eliminato la parte e lei mi ha detto: 'Per questo ti amo'. Sono distrutto da questa notizia, per tutte le dodici ore del volo da Roma a Tokyo penserò a lei".

Francesco Rosi:

"Anna! Qualsiasi definizione o ricordo sarebbe riduttivo. E' stata un monumento del teatro, interprete dal fortissimo temperamento, dotata di grande fascino ed espressività. L'ho diretta in Cadaveri Eccellenti in un ruolo non da protagonista, ma cui lei, solo come le grandi attrici sono in grado di fare, ha dato un'impronta unica e fondamentale. Sono davvero addolorato, il mondo del teatro e del cinema è oggi più povero".

Monica Guerritore:

“Buon viaggio ad Anna Proclemer... ha vissuto appieno e liberamente il suo talento.. buon viaggio ora...".

Foto | teatro.lospettacolo
Fonte | Repubblica, Corriere

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