A settembre si torna in palestra

Settembre, ricomincia la routine.

E sia che siamo delle veterane della palestra, sia che questo sia il nostro buon proposito per la stagione entrante (soprattutto dopo le torture inflitteci con i rimedi last-minute per superare decentemente la prova costume), nella ritrovata routine vorremmo (dovremmo) inserire anche un po' di fitness.

Di fronte alla necessità di fare esercizio fisico, molte sono le reazioni: rassegnazione, esasperazione, convinzione o addirittura eccitazione, a seconda che si faccia parte di chi non ha voglia e tempo - ma spesso soccombe all'esigenza di far qualcosa per quel bel rotolone di pancia che minaccia di espandersi - o di chi invece veda la palestra come irrinunciabile sancta sanctorum per rilassarsi, sfogarsi e dedicare tempo alla cura di sè.

Agli estremi, due figure patologiche: da una parte le "fitness fobiche" che, messe davanti alla necessità di cominciare un qualsiasi tipo di attività fisica, accampano scuse, perchè rifiutano l'idea di muoversi, di sudare, di fare fatica; dall'altra le donne (soprattutto le donne in carriera, pare) affette da “vigoressia”, che è una vera e propria malattia che colpisce i maniaci della linea, del fisico scolpito e delle diete a qualunque costo.
Quest'ultima è assai più grave, dato che nel 43% dei casi provoca alterazioni del metabolismo, depressione (37%) e problemi cardiovascolari (32%).

Insomma, mantenerci in forma è un dovere nei confronti di noi stesse, ma facciamolo con misura - nè troppo, nè troppo poco. E nella scelta della palestra e dell'attività fisica usiamo dunque la testa: inutile buttare soldi per iscriverci al corso di trapezio se avete le vertigini, o nella palestra più in della città se per raggiungerla ci impiegate 3 ore.

Tutto questo blaterare vi ha fatto venire voglia di infilarvi una tuta e sudare su un parquet, ma non sapete da dove cominciare? Iniziate da qui, trovere (quasi) tutte le palestre d'Italia e le attività che propongono.

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