Pink Talent: le illustrazioni di Brandi Milne

Noi Pinkies siamo sempre a caccia di nuovi talenti in gonnella e l’ospite di oggi è americana, dell’Alabama ma nata in California e attiva a Los Angeles.

Si chiama Brandi Milne, è un’illustratrice e della sua vita si sa assai poco. Solo che da piccola rimase affascinata dalla sete orientali nell’armadio della mamma. Ma i suoi disegni parlano per lei e raccontano storie immaginifiche di fiabe lontane, geishe sinuose e donnine liberty. Le anime incontrano l’art noveau, e il risultato ci piace parecchio.

Lo sfondo è quasi sempre un elegante color crema, contro cui si stagliano decise figure dalle linee fluide e lunghe, quasi sempre femminili. I colori seguono le forme e a volte le confondono, sono polverosi, mai squillanti. Hanno il sapore dei vecchi libri.

Tra lanterne giapponesi, kimono fioriti, fate, farfalle, Alice e il bianconiglio, fiori rossi, capelli fluenti e dorati e funghi e foglie di un sottobosco fantastico c’è spazio anche per personaggi dalle gambe chilometriche e dai volti appena accennati. Come fossero creature di un sogno, di cui ricordiamo i dettagli marginali e ogni emozione ma ci sfuggono visi, espressioni e accenti.

Le sue figure hanno una grazia innaturale, sospesa nel tempo, e l’allure che traspare dalle sue opere ha tutta l’aria di venire da un tempo lontano, vagamente sbiadito. I materiali usati, tradizionali come legno, carta, inchiostri e acquerelli, confermano l’intenzione di ricreare un’arte che sia espressione del presente della giovane artista, poco più che trentenne, ma profondamente intrisa di passato.

I suoi lavori si possono acquistare nella sezione store del suo sito mentre per contattarla o conoscerla meglio si può visitare il suo MySpace.

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