8 marzo, ma cosa si festeggia?

Immagine dal sito della Giornata internazionale delle donne

Ne abbiamo anche parlato su Pinkblog diverse volte: negli anni si è creato l'equivoco che l'8 marzo fosse la possibilità concessa a noi donne di prenderci libertà negate tutto il resto dell'anno. Peccato che poi queste libertà si siano ridotte ad una cena/serata disco/spogliarello sexy in compagnia delle amiche o a mazzi di mimose e fiori da scambiarsi tra donne o da ricevere da uomini premurosi nei confronti della nostra condizione.

Naturalmente dopo un po' ci siamo stancate del contentino e abbiamo cominciato a dire che l'8 marzo è una festa inutile, che non serve a niente e che i problemi sono altri. Sono allora davvero grata a tutte quelle donne che ho incontrato e che mi hanno invitata non a rinunciare alla ricorrenza, ma a riscoprirne il valore.

L'8 marzo è l'International Women's Day, celebrata in tutto il mondo, sostenuta da movimenti che vogliono uguali diritti per la donna. Volendo potete seguire gli eventi e le iniziative anche tramite l'account ufficiale su Twitter. Uguali diritti? Siamo ancora a questo punto? Ebbene sì: Belen non è il principale problema per noi Italiane, anzi non lo è affatto.

Lo sono le dimissioni in bianco, le clausole contrattuali come quella della Rai (ora forse corretta) in cui tu accetti di essere licenziata in caso di gravidanza, lo è il femminicidio che ha portato l'Onu a metterci praticamente in parallelo con Ciudad Juarez (la città nota per la morte violenta e la scomparsa di un numero enorme e imprecisato di donne). Insomma Pinkies, volete approfittare del buono sconto dell'8 marzo sul giocattolo massaggiante? Magari fatelo, ma ricordatevi poi che i vostri diritti, anche a letto, sono ben altri.

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