Un cetriolo nella vagina e finisce in ospedale

Cetriolo

Potrebbe essere una bufala la notizia riportata da Riminitoday.it, secondo cui una trentenne riminese sarebbe finita in ospedale con un cetriolo infilato proprio là, decisamente poco intenzionato ad uscirsene. Eppure ho sentito con le mie orecchie racconti di medici e infermieri di turno in pronto soccorso che di cose simili ne vedono spesso.

Dunque esistono, anche se talvolta fatichiamo a crederci. Quante volte si scherza sulla forma fallica di certi oggetti (soprattutto di certi frutti o di ortaggi...), ma quante volte ci prendiamo davvero sul serio?

Si parla di fantasie estreme, di situazioni al limite dell'imbarazzante, di pratiche poco ortodosse insomma; per dare brio? Per provare qualcosa di nuovo? Per vantarsi con qualcuno di esperienze fuori dal comune?

Sperimentare, soprattutto in camera da letto, è una gran bella cosa; anzi, direi che è fondamentale per tenere vivo l'interesse della coppia provare ogni tanto qualcosa di nuovo; e le fantasie sono sacrosante, sia che rimangano tali, sia che vengano messe in pratica. Però a tutto c'è un limite.

Innanzitutto non si devono mettere in pericolo la propria salute e la propria incolumità; in secondo luogo, per quanto ognuno nel suo privato possa sentirsi libero, occorre rispettare delle regole: la frutta è fatta per essere mangiata, nella fattispecie. E certe fantasie è meglio che rimangano soltanto tali.

Esistono tutta una serie di gadget e giochi erotici pronti ad offrire esperienze particolari; e ogni giorno ne escono di nuovi. Sono fatti apposta e se proprio il sesso "normale" ci appare banale, un giro approfondito in un sexyshop potrebbe risolvere tutti i nostri problemi, senza rischiare di finire in ospedale.

Oddio, la certezza potremmo non averla nemmeno in questi casi: usare corpi estranei, oppure non utilizzarne affatto ma fare l'amore con troppa foga, potrebbe creare qualche problema di ordine medico (cfr. frattura del pene). Dunque il consiglio è: usiamo la fantasia, ma in alcuni casi lasciamo che rimanga tale. E cerchiamo di "godere" di più di quel che la natura ci offre...

Foto | Flickr

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