Il Partito dell'Amore ha un nuovo manifesto sul sito, ma sempre Moana nel cuore

manifesto partito dell'amore moana pozziIn tempi di presunti sconvolgimenti politici, un vecchio/nuovo partito, organizzato dal porno manager Riccardo Schicchi nel lontano 1991, ribatte con formale stravaganza il proprio manifesto, aggiornato in occasione del tredicesimo anniversario dalla morte di Moana Pozzi.

Nato con l'obiettivo di diffondere nella politica e nella società tematiche legate alla sessualità, intesa in senso libertario, il PdA, cioè il partito dell'amore tutt'altro che biblico nascosto dietro una sigla parlamentare, rispolvera tessera e programma in vista di "che cosa?", viene da chiedersi.

Sui tg è da poco risorto il ciclico dibattito sulla riapertura delle case chiuse, Cecchi Paone partecipa all'ennesima edizione dell'Isola dei Famosi e il Vaticano lamenta a intervalli bi-settimanali l'inquietante degrado della morale e dei costumi (come se a fare schifo fosse il popolo concupiscente e grufolante, piuttosto che i baccanali organizzati dagli organi istituzionali). Che il PdA si senta in qualche modo chiamato a portar voce in proposito?

manifesto partito dell\'amore moana pozziIn questo nuovo manifesto si invita alla rivoluzione "con il cuore gettato oltre gli specchi" come al seguito di una Moana discinta che incita alla presa della "Bastiglia de noaltri". Nel nome di tutte le icone-schiave, contro lo sfruttamento dell'immagine/merce nell'epoca del tele-consumismo globale, Moana, santificata al contrario da chi si sente da lei rappresentato e invocata come musa ispiratrice di possibili campagne elettorali, troneggia "gioiosa" sullo sfondo rosa del sito in costruzione.

Fatto sta che in 'sto periodo, a guardare la politica, c'è poco da divertirsi.

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