Pink Talent: Bert and Bertie, videomaker coi baffi

Fobie Bert & Bertie films
Questa settimana vogliamo esagerare presentandovi due talenti in un colpo solo. Una è bionda, l'altra è bruna, sono giovani, carine, fanno coppia fissa, vivono e lavorano insieme in campo artistico, realizzando opere di altissima qualità.

Ovviamente non mi riferisco a Paola e Chiara ma a Katie Ellwood e Amber Templemore, in arte Bert & Bertie, due videomaker londinesi che ho avuto l'onore di intervistare in occasione della decima edizione torinese del Resfest , festival internazionale di cinema digitale.

Oltre ad essere delle tipe veramente cool, vuoi per natura, vuoi per la ricchezza dell'ambiente in cui hanno maturato la loro esperienza (le immagino intrecciare rapporti e conversazioni con altri giovani artisti londinesi in psichedelici pub), Bert & Bertie hanno presentato al Resfest, ammiccando da sotto ai loro cappelli in stile borsalino,un lavoro talmente ben fatto da far tacere chiunque avrebbe voluto dire "tanto fumo e niente..."

bert and bertie videomakerPerché Phobias, il loro primo corto, ideato, girato e prodotto in maniera completamente indipendente, è un arrosto giovane, cucinato ad arte e curato nei minimi dettagli. La storia è semplice: in una sala d'aspetto sono seduti alcuni personaggi affetti da strane fobie che col passare del tempo si terrorizzano a catena, in un balletto al tempo stesso grottesco e inquietante.

Bert proviene dal cinema in senso classico - macchina da presa, pellicola… - Bertie invece ha un passato da web designer e quindi mastica bit e immagine digitale.Vi consiglio di guardarvi il trailer e poi di leggere qui di seguito alcuni stralci dell'intervista, pubblicata su My Media lo scorso aprile.

L: Phobias tratta un fenomeno diffuso che accomuna la maggior parte delle persone: che tutti abbiano almeno una fobia non è una novità. Come siete riuscite a rendere originale l’argomento a prescindere dall’utilizzo degli effetti speciali?

B&B: È stato detto che esistono tre stadi dell’horror: la suspance, la crescita e la liberazione. Bisogna considerare l’effetto dei cambiamenti sul pubblico per far sì che il meccanismo si inneschi e proceda. Altrimenti sarebbe come fare dei preliminari di terrore senza giungere all’orgasmo della vera paura. Cosa ci sarebbe di divertente?

L: Secondo voi la crescente diffusione delle nuove tecnologie sta cambiando anche l’immaginario comune, oltre al modo di fare i film?

B&B: Le nuove tecnologie sono una grande conquista, ci stiano dando la possibilità di rappresentare meglio le follie nascoste da sempre sotto i nostri cappelli. Per esempio ci sono delle forbici che volano e un tipo a cui cresce la barba a vista d'occhio e tutto sembra reale. Non siamo fanatiche della tecnologia all’ultimo grido, preferiamo affidarci il più possibile alla camera, è più divertente, come fare una sorta di teatro filmato. Ci piace mischiare il vecchio e il nuovo nelle cose che facciamo, in questo modo la gente non è in grado di distinguere, è come un trucco magico, un’illusione.

L: In che proporzione dosate il commerciale e l’avanguardia nei vostri lavori?

B&B: Non è una scelta che decidiamo a tavolino. Facciamo ciò che vogliamo fare e come viene viene.

L: Siete molto giovani ma il vostro è un prodotto di alta qualità… Sicuramente dipende dal talento ma anche dagli strumenti tecnici che usate. A tale proposito: quanto è costato Phobias?

B&B: Phobias è costato solo diecimila sterline anche se sembra costarne centomila. Che dire: abbiamo molti buoni amici!

L: La vostra immagine pubblica è forte anche grazie a un look personalizzato e originale che denota una certa auto-ironia. Pensate sia un aspetto importante per essere notati in un ambiente difficile come quello artistico?

B&B: Sicuramente i baffi e i cappelli aiutano, però non ci va giù che qualcuno pensi che sapevamo in anticipo dove saremmo arrivate.

L: Mi dite qualcosa sui vostri progetti futuri?

B&B: Stiamo lavorando a un nuovo corto "Il Tassidermista", ovvero la storia d’amore tra una ragazza che lavora in un negozio di animali e il tetro misterioso tassidermista della porta accanto. Si tratta ancora di un mondo un po’ inquietante dove però è nascosta in agguato una storia universale. Poi, oltre ad alcuni video musicali, abbiamo in cantiere anche "Driven Sane", un fantastic movie ambientato in una Londra stilizzata vista attraverso gli occhi di una ragazza che immagina strane cose, vede personaggi eccentrici e distorce la realtà seduta all’interno di un taxi nero. Crede di essere pazza perchè i personaggi diventano troppo reali. In realtà è solo confusa. Saremo noi a occuparci della finzione, in qualche modo.

Con Bert & Bertie ci siamo scambiate mail che finivano con Ks Ks come se fioccassero. Le ragazze sono in gamba, pink fino al midollo e hanno stoffa per cucire vestiti d'alta moda... teniamole d'occhio che potrebbero darci grandi soddisfazioni.

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