Il Comitato della gonna, per una Pasqua diversa

Testata del sito omonimo

Una vecchia battuta sottolineava che l'annuncio della Resurrezione di Cristo era stato dato alle donne per prime solo perché così la notizia si sarebbe sparsa più in fretta. Al di là delle barzellette sulle donne ciarliere, le nostre colleghe d'oltralpe, francesi, hanno pensato di ripartire da questo episodio biblico per vivere diversamente la Pasqua.

Il Comitato della gonna ha dunque realizzato un piccolo libretto sull'argomento (lo si scarica gratuitamente dal loro sito) e ha proposto che la liturgia pasquale sia delegata al genio femminile. L'iniziativa sta ottenendo riscontri positivi. Pare che in molte parrocchie verrà rimessa in scena l'annunciazione, dando particolare rilievo alla presenza femminile. Chissà se l'iniziativa o lo spirito da cui è nata verranno ripresi in Italia.

Ora, lo so, direte che sono una a cui non va mai bene niente, ma questa iniziativa mi fa pensare alla lettera agli uomini della Littizzetto. In questo periodo della mia vita sono anticlericale, ma in precedenza ho preso parte attiva alla vita della parrocchia come anche a gruppi di studio e formazione sganciati dal contesto parrocchiale.

Nella mia esperienza, questo evento, che sembra un piccolo passo, è un passo inutile. Un contentino. I problemi della donna all'interno della chiesa sono molti di più e contemplano non solo l'accesso, contestabile o meno, al sacerdozio, ma anche la subordinazione della figura femminile; le molestie; la cultura maschilista che, come sottolinea bene Michela Murgia nel suo Ave Mary, ha strumentalizzato la figura di Maria per farci stare al nostro posto. La Pasqua dovrebbe essere un periodo di grandi cambiamenti e io, per ora, non ne vedo.

  • shares
  • Mail