Storia dell'anello di fidanzamento da Jaqueline Kennedy a Grace Kelly


Ci siamo, la proposta di matrimonio è arrivata e con essa -si suppone- anche l'anello di fidanzamento; l'oggetto simbolico che urlerà al mondo il vostro impegno e susciterà le invidie generalizzate di colleghe e amiche. Ma da dove arriva questa consuetudine? Wedding Fanatic ci racconta che anticamente si usava donare alla promessa sposa un semplice anello con incise delle parole d'amore; nel 1700 inizia l'usanza della forma di cuore e poi si passa a donare un anello con il rubino.

Nella seconda metà dell'800 si regala un ditale da cucito (che simbolo è secondo voi?) e a partire dagli anni '30 il re degli anelli da proposta diventa quello con il diamante, per il quale mediamente si spendono tra i 2.500 e 4.000 Euro e che si infila sull'anulare della mano sinistra perchè da lì parte una vena che arriva al cuore. E ora qualche aneddoto legato alle celebrità: l'anello di fidanzamento offerto a Jaqueline Bouvier da John Fitzgerald Kennedy aveva un diamante di 2 carati con degli smeraldi; nel 1955 invece il Principe Ranieri dona a Grace Kelli un anello di fidanzamento con un diamante di 12 carati; Evis Presley si propose a Priscilla con un anello che aveva 21 diamanti per un totale di 3,5 carati; e chiudiamo con Richard Burton, che nel '68 dona a Elizabeth Taylor il famoso Krupp Diamond, un anello di 33,19 carati e poi un secondo anello Cartier di 69,42 carati.

Quando si dice l'amore, ma in mancanza di potenti mezzi ci si può sempre consolare con un gioiello di famiglia tramandato di generazione in generazione, col suo prezioso carico della storia di famiglia. Se questo dovesse mancare, e se vi piace lo stile retrò, vi consiglio un giro su Erica Weiner, qui si trovano anelli da fidanzamento vecchia maniera con cifre che partono dai 600 Euro.

Immagine | Erica Weiner

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