La prima rivoluzione sessuale: la fortuna di prostitute e concubine nel 1700

Tutti pensano che la prima rivoluzione sessuale si avvenuta negli anni '60, ora il libro di un accademico di Oxford, The Origin of Sex, afferma che in realtà certe abitudini in Inghilterra erano in auge già molto prima; sembra infatti che la libertà sessuale delle donne affondi le sue basi nel 1.700. Nella storia occidentale il sesso al di fuori del matrimonio è sempre stato illegale ed è stato combattuto in ogni modo dallo Stato e dalla Chiesa con punizioni anche pubbliche e in certi casi addirittura con la morte (nel libro si descrive la tortura di una coppia nella Londra di inizio '600, perchè aveva avuto un figlio fuori dal matrimonio).

Ma in generale, chi era a subire le conseguenze? Sempre le donne, mentre gli uomini suddividevano il mondo femminile tra la moglie che sta a casa e la concubina/prostituta. Con l'arrivo dell'Illuminismo si allentano le restrizioni rispetto alle relazioni extra-coniugali consensuali; inizia qui la casistica di concubine e prostitute famose (nell'immagine la celebre Kitty Fisher) che guadagnarono fortune e fecero impazzire uomini molto in vista; anzi, alcune si sposarono con i loro clienti più ricchi e altre venivano esibite tranquillamente accanto alla moglie ufficiale; questo in un'epoca in cui nelle taverne insieme al menu ti portavano la lista delle ragazze disponibili e le riproduzioni di scene erotiche erano alquanto popolari.

Tutta questa voglia di "allegria" subisce però una brusca frenata nel 1837, quando la Regina Vittoria sposa l'austero Principe Alberto e i costumi sociali inglesi vengono riportati al moralismo più puro, mettendo ordine e tranquillità nella vita emotiva dei sudditi. E intanto l'adulterio tornava ad essere praticato di nascosto.

Via | Daily Mail

Immagine | The Duchess of Devonshire's

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