Creato tampone assorbente che riduce il rischio di TSS

Le istruzioni e i foglietti informativi dei prodotti sono fondamentali, soprattutto quando si tratta di introdurre un corpo estraneo nel proprio corpo, mica montare la nuova cassettiera dell'Ikea. Così, leggendo la confezione degli assorbenti interni da capo a piedi ho letto per la prima volta della sindrome da shock tossico (TSS), una malattia che può essere mortale.

Ne sento riparlare da allora leggendo questo articolo della CBS dove dicono che alcuni ricercatori dell'Università del Minnesota di Minneapolis hanno "inventato" un particolare tampone che ridurrebbe il rischio di contrarre questa malattia.

La scoperta dei ricercatori è legata ad una sostanza, il glycerol monolaurate o GML, che ridurrebbe la produzione della tossina che porta alla TSS. Il tampone verrebbe quindi ricoperto da questa sostanza "salva-tossina".

Diciamo subito che è una sindrome rara, quando ci furono i primi casi tra gli anni '70 e '80 la media annua era di 10 casi su 100.000 donne. Da allora l'incidenza di casi sarebbe diminuita fino ad arrivare a 3 su 100.000 l'anno, anche se a detta del dottor Pat Schlievert, capo dell'equipe di ricerca, si sarebbe verificato un aumento di casi negli ultimi 7 anni.

Quello che non ho mai capito, fino alla lettura di quest'articolo, era come avviene il contagio con la TSS. C'è un batterio, Staphylococcus aureus, che è presente naturalmente in molte donne soprattutto durante il periodo mestruale. Se si verifica un proliferare del batterio, la grande quantità creatasi produce una tossina che entrando in circolo nel sangue causerebbe un'abbassamento della pressione tale da privare gli organi interni di ossigeno, portando alla morte.

A quanto pare la Johnson & Johnson è pronta ad accaparrarsi l'esclusiva della scoperta e ad immettere presto sul mercato i "nuovi" tamponi.

Leggere attentamente le avvertenze: tranquillizatevi, non è il tampone nella foto!

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