Una legge vieta alle donne di indossare i pantaloni. In Francia.

Pantaloni E' difficile da credere: un tempo ciò che era considerato indecente, ora è assolutamente normale. Questo non significa che il concetto di indecenza sia sparito, anzi; semplicemente ora sono considerate riprovevoli altre questioni rispetto a 200 anni fa, ma una cosa rimane sempre la stessa: la donna risulta comunque al centro delle polemiche e dei giudizi.

In Francia (vicina, civilissima Francia!) non è ancora stata mai abrogata una legge del 17 novembre 1800 in cui veniva intimato: "Qualsiasi donna che vuole vestirsi come un uomo deve venire in questura per ottenere il permesso". In pratica, niente pantaloni per le donne. Secondo il deputato Gérard Charasse, tale legge fu varata in tempi rivoluzionari, quando si temeva che le donne potessero usare i pantaloni per nascondere armi.

Ma perchè tale legge, in teoria, è ancora valida anche se non più applicata? Dunque per l'ennesima volta, alcuni movimenti femministi, come "Ni putes ni soumises", ne hanno chiesto l'abrogazione definitiva e simbolica. Sono stati fatti in passato altri tentativi in tal senso, ma la questione è sempre passata in secondo piano. Forse ora, però si è finalmemte giunti a una conclusione degna.

Naturalmente di fatto non cambierà nulla; non è certo abolendo una legge obsoleta che vieta alle donne di indossare i pantaloni, che le gonne corte si trasformeranno improvvisamente in indumenti decenti. Il problema vero è che la donna non è ancora libera di vestirsi come vorrebbe, senza essere additata per chissà quali colpe. E perchè invece gli uomini non vengono mai giudicati per il loro abbigliamento?!?

Via | Leparisien

Foto | Flickr

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