Il "Partito delle donne" in Polonia, nude alla meta

Non è certo la prima volta che un nudo femminile viene usato in pubblicità, ultimamente però intercetto un trend in ascesa per i nudi femminili in ambito politico e/o da campagna elettorale.

Dopo il vicesindaco spagnolo Maria Jose Himenez , la candidata belga al senato Tania Derveaux ,arriva il manifesto pubblicitario del "Partito delle donne" in Polonia, già al centro di animati dibattiti nel paese.

Il cartellone, che copre in punti strategici le esponenti di Partia Kobiet, recita "Il Partito delle donne. La Polonia è donna". La fondatrice, la scrittrice Manuela Gretkowska, racconta che "la politica in Polonia è gestita da uomini in giacca e cravatta, per conto di altri uomini in giacca e cravatta"...

"L'intento del poster è frantumare gli stereotipi nel mondo anacronistico della politica. Siamo belle, nude ed orgogliose." Secondo la Gretkowska le condizioni delle donne sono peggiorate durante il governo nazionalista di Jaroslaw Kaczynski.

Partia Kobiet reclama la libertà di scegliere sull'aborto - ad oggi regolamentato da leggi restrittive - un maggior numero di medici ginecologi, il diritto ad un parto senza dolore, maggiori strutture per l'infanzia, parità tra uomo e donna nella retribuzione e nella previdenza sociale.

Condivisibili o meno che siano le idee del partito, devo ammettere di non essere un'esperta di politica estera per poter giudicare la contigenza delle proposte di Partia Kobiet, tuttavia mi interrogo sulla scelta del mezzo pubblicitario. Un nudo "di partito", anche se velato, per nulla volgare o scabroso, sicuramente attira l'attenzione dei media e fa nascere la notizia.

Mi chiedo se un' ipotetica pubblicità "vestita" dell'organico di partito, magari in un compassato tailleur, avrebbe reso un simile battage. La risposta è No, e mi chiedo se il nudo coprirà la determinazione ed il programma del partito, piuttosto che evidenziarlo. Mi chiedo anche se in questa società dell'immagine sia ormai obbligatorio toglierci i vestiti, per dare risalto alle nostre idee; far parlare prima l'immagine che le idee.

Forse sto esagerando... in fondo è solo pubblicità...o no?

Volete conoscere tutti i gruppi di donne nude che hanno deciso di spogliarsi per questo o quell'altro motivo? Et voilà:

  • Su Ecoblog ci sono donne nude che fanno da testimonial per i diritti degli animali, che si battono contro l'uso di pellicce, che mostrano il proprio corpo contro i cambiamenti climatici;
  • Su Fashionblog ci sono donne che si spogliano in passerella per protestare contro il mercato della moda;
  • Su Softblog ci sono donne nude che si spogliano per il semplice piacere di farlo, per tutti i gusti.
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