I funerali di Franca Rame a Milano, l'ultimo saluto all'attrice

Il corteo per i funerali di Franca Rame è partito dal Piccolo Teatro di Milano per arrivare al Teatro Strehler sulle note di Bella Ciao suonata e cantata dalla Banda degli Ottoni e dai presenti.


Questa mattina a Milano ci sono stati i funerali di Franca Rame, l’attrice moglie di Dario Fo, è morta a casa sua, mercoledì mattina, tra le braccia di suo marito. Alle 10 e 30 di stamane un corteo è partito dal Piccolo Teatro di Milano, dove era allestita la camera ardente, per arrivare al Teatro Strehler, ad accompagnare Franca anche la Banda degli Ottoni, per l’occasione vestita di rosso, che lungo il tragitto ha intonato «Bella Ciao», i presenti hanno cantato e in qualche modo anche lei da lassù, sono certa che si accodata ai cori partigiani. Lungo il corteo, dietro la macchina con la bara, il marito e il figlio di Franca Rame, Dario e Jacopo Fo.

Nel corteo c’erano anche il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, Gad Lerner, Inge Feltrinelli e Beppe Grillo che aveva in mano una rosa rossa. Il funerale è stato una cerimonia laica e molto semplice in cui il figlio Jacopo ha voluto ricordare la madre per le sue battaglia, per la passione con cui ha voluto cambiare il mondo e combattere le ingiustizie. Nel suo discorso ha raccontato lo stupro subito dalla madre nel 1973 da parte dei fascisti, un momento molto delicato, che ha però gestito con la speranza nel cuore:

“Mia madre mi diceva sempre: Dio esiste, e non solo è comunista, ma è anche femmina. Fu rapita e massacrata dai fascisti, all’epoca c’erano corpi deviati dello Stato e addirittura carabinieri che brindarono. Mia madre ebbe il coraggio di raccontare tutto questo. Quando sento compagni delusi, che dicono che non abbiamo combinato niente, dico che non è vero: l’Italia ha problemi drammatici ma 40 anni fa era peggio”.

Dario Fo, commosso, ha ringraziato i musicisti e tutti i presenti e ha raccontato come nascevano i loro testi teatrali:

“Scrivevamo i testi del nostro teatro quasi sempre insieme io mi prendevo l’onere di stendere la trama, quindi gliela illustravo e lei proponeva le varianti, spesso le recitavamo a soggetto. Questo era il metodo preferito, non sempre funzionava. Si discuteva, anche si buttava tutto all’aria e si ricominciava da capo. Mi ritrovavo a riscrivere tutto il testo da solo, poi lo si ridiscuteva e si giungeva a una versione che andasse bene a tutt’e due”.

Infine il saluto del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia che ha detto:

“Continueremo a indignarci e ad avere il coraggio per combattere le ingiustizie, e Franca sarà sempre con noi”.


Il corpo di Franca Rame è stato sepolto al Famedio del cimitero monumentale, insieme ai milanesi celebri.

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