Le scrivanie dei maschi sono più sozze

I maschi sono sozzi e anche le loro postazioni confermano: non si lavano abbastanza Gli uomini sono più sozzi anche alla scrivania. E lo dimostrano ben tre studi. Ma andiamo con ordine. I ricercatori della San Diego State University e della University of Arizona hanno condotto una singolare ricerca congiunta. Tamponando sedie, telefoni, mouse, tastiere di computer e desktop di 90 uffici scelti a caso fra New York , San Francisco e Tucson, in Arizona, hanno trovato più di 500 tipi di batteri che popolano gli uffici e sono arrivati alla conclusione che le aree più "malsane" sono quelle legate agli uomini. Le loro scrivanie sono contaminate da batteri originati da starnuti, colpi di tosse, pelle desquamata. Gli oggetti più ricchi di materia organica? La sedia e il telefono. Il Dott. Scott Kelley dell'Università di San Diego spiega che quel 20% in più di microbi presenti sulle superfici usate dal pubblico maschile deriverebbe solo dalla maggiore grandezza dell'uomo. Infondo si sa, generalmente lui "occupa" più spazio vitale rispetto a lei (e quindi perde più pezzi). Ma a peggiorare il lerciume la nota verità confermata dallo scienziato: l'igiene maschile è senza dubbio inferiore a quella femminile.

Lontano dagli oggetti più personali dell'ufficio, volete sapere dove si annidano i batteri? Il 75% tende agguati dal rubinetto del lavabo della sala relax, il 48% si nasconde infido dietro la maniglia della porta del microonde, il 27% fa riunioni carbonare fra i tasti del pc seguito a ruota dalle maniglie del frigo, dai pulsanti delle fontanelle dell'acqua e da quelli dei distributori automatici, noti luoghi di malaffare.

In realtà la ricerca ha un che di folle nel momento in cui ci si accorge che non è nemmeno la prima a operare in questo campo, infatti si pone, quanto a dati, agli antipodi rispetto a uno studio riportato dall'ABC News, secondo cui l'uso di cosmetici da parte delle donne nonché il loro consumare i pasti alla scrivania, renda meno salubri gli uffici femminili.

Oh che mal di testa! Le ricerche sono due e in conflitto, ma perché? Ci risponde un terzo studio apposito della Kimberly-Clark Professional che sentenzia: è tutta questione di metodologie. Infatti, gli studi del Dott. Kelley sono stati molto più approfonditi di tutti quelli precedenti, utilizzando il moderno metodo molecolare che non ha lasciato scampo alle macchie sporche e alla materia organica sparsa per i posti di lavoro (bleah!).

E ora che siamo terrorizzati dall'invasione degli ultracorpi che dobbiamo fare? Nulla, perché Kelley ci rassicura che non c'è ragione di preoccuparsi, visto che la maggior parte di questi organismi unicellulari sono innocui e molti sono presenti naturalmente nel nostro organismo. Grazie America, ora si che abbiamo proprio la sensazione di non aver appreso nulla. Oltre che, probabilmente, avere una gran voglia di lavarci le mani!

Via | Healthland
Foto | Flickr

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