Compri griffe taroccate? Sei abituata a mentire

Borsa e scarpe con griffe

Il professor Dan Ariely, docente di Economia del comportamento presso la Duke University, nel suo recente libro The Honest Truth About Dishonesty: How We Lie to Everyone—Including Ourselves, parla della sua ricerca dedicata alle forze psicologiche che spingerebbero a mentire. Ebbene, una delle rivelazioni più singolari è proprio quella relativa alle donne che indossano falsi Cartier, Louis Vuitton tarocche o capi Tory Burch fasulli, le quali sarebbero più predisposte alla menzogna.

Facciamo ordine. Ariely e il suo team avrebbero trovato delle strette correlazioni fra le scelte di acquisto di tali signore e la loro inaffidabilità nei rapporti interpersonali. Le spiegazioni addotte a sostegno della tesi appaiono un tantino forzate ma di certo lasciano qualche spunto di riflessione.

Ad esempio, coloro che sono disposte ad indossare al collo un falso foulard Burberry perché non dovrebbero avere la stessa propensione a falsare la verità? Le risposte che i ricercatori hanno dato a questa domanda sono fondamentalmente tre e, credetemi, il personaggio che ne esce è quello di una donna spregiudicata, il cui principale problema non è senza dubbio la candida bugia.


  1. Le donne in questione sono disposte a "truffare" le aziende che hanno la proprietà intellettuale dei capi contraffatti, non pagando quello che effettivamente è dovuto. Non solo, le ditte hanno speso in pubblicità, in politiche rigide e hanno fidelizzato così la clientela, ergo, la copia dei loro loghi per merce di bassa qualità fa perdere credibilità a tutta la produzione.

  2. Acquistando qualcosa di tarocco già si mente alle persone che ci sono attorno, spacciando per stile ciò che invece non lo è. In pratica si costruirebbe una facciata di "tendenza" che ha, per giunta, delle sordide basi fuori-legge che alimentano il mercato nero.

  3. Ultimo, ma non per importanza, le compratrici seriali di falsi non solo sono in grado di mentire agli altri, ma mentono benissimo anche a sé stesse! Insomma, tanto mistificherebbero a loro piacere la realtà con le persone che resterebbero intrappolate nella loro stessa tela di bugie. Il che, oltre che avere del patologico, ha anche dell'inquietante!

Il professor Ariely e i suoi colleghi, da quanto abbiamo colto, non usano mezzi termini. E anzi, non perdono tempo nel definire negativamente chi spende pochi dollari per una "cineseria" che copia opere haute couture a molti zeri. Tuttavia, il marchio di ladre e bugiarde appare un tantino eccessivo, oltre che generalizzare troppo, specie se si considera che spesso, sotto crisi più che mai, non è sempre facile apparire bene e far quadrare i conti. Forse, alla luce di un'economia che scende in picchiata, si potrebbe essere un pochino più indulgenti verso chi risparmia tanto e si concede poco. Voi che dite?

Via | Foxnews
Foto | Flickr

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