Usa, la crisi sposta il lavoro dalle donne agli uomini

Negli Stati Uniti la recessione sta segnando una particolare inversione di tendenza in ambito lavorativo. I mestieri che fino a ieri erano ritenuti appannaggio delle donne, quali l'insegnamento nelle scuole dell'infanzia o gli incarichi di segreteria, ora stanno diventando una strada piuttosto battuta anche dagli uomini che, loro malgrado, abbandonano l'idea di trovare impieghi vicini alle loro aspirazioni e si buttano anche in quelli che fino a pochi anni fa erano definiti "pink-collar" o lavori prettamente femminili.

È il caso, ad esempio, di Byron Allgood, dell'Ohio, un giovane di 29 anni che, uscito dal college, si è trovato a dover fronteggiare la scarsità di lavori disponibili, tanto da diventare insegnante delle elementari, in un quartiere dove c'erano due scuole primarie e molta richiesta. O è il caso di Ali Gilmore, di San Francisco, trentanovenne che ha lavorato come sviluppatore web ma che ora è infermiere per vocazione. Dice:

Penso che questo genere di posti di lavoro non vengano presentati come reali opzioni per i giovani uomini. Ma credo anche che la formazione professionale non sia più una priorità. Quando stilavo i miei prerequisiti per la scuola infermieri, ho notato quanti pochi ragazzi siano stati reclutati nelle varie classi. Sembrava che la maggior parte di loro volesse lavori a "soluzione rapida" che non richiedano necessariamente un diploma.

Eppure le soluzioni "mordi e fuggi" pare che in questo particolare frangente economico non siano proprio fruibili, a maggior ragione se non si possiede un’istruzione post-college. E i maschi americani se ne sono resi conto, tanto da esplorare ambiti di carriera da sempre considerati in rosa. La scalata non è, tuttavia, facile. Infatti c'è una sorta di sessismo al contrario. Se per certi lavori le donne sono viste ancora con sospetto, lo stesso accade anche per gli uomini nelle professioni femminili. Nelle scuole materne ancora c'è il preconcetto che un uomo non possa cantare ed essere dolce con i bambini.

Sarà che abbiamo un po’ bisogno di farci la bocca e l’abitudine a questo nuovo stato di cose, ma personalmente vedo di buon occhio ogni mescolarsi di carte. Non esistono lavori di genere, semmai esistono generi di lavori diversi. E chi lo ha detto che una donna non possa essere il miglior meccanico di Maranello così come un uomo il più amorevole tra le maestre d’asilo?

Via | Guardian
Foto | Flickr

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