Rimediare a una brutta giornata


Può capitare a chiunque. A volte basta proprio poco per incrinare, sin dal mattino, il giorno che ci si apre davanti e farlo degenerare fino a sera, quando non vediamo l'ora di andare a dormire per cancellare tutto. Non sentire la sveglia che non suona (o che non suona), lo scaldabagno che non va quando ormai siamo in doccia cosparse di schiuma da capo a piedi, le chiavi della macchina nascoste dal cane nella sua cuccia, la macchina senza benzina, arrivare in ritardo in ufficio e parcheggiare a 400 mt sotto una pioggia insidiosa, eccetera eccetera.

Come si può contenere l'incontenibile destino che ci para davanti una serie di eventi, uno più "sfigante" dell'altro? Semplice, non si può, ma di sicuro si può cercare di "sanare" la nostra giornata storta.

La giornalista Carolina Diaz-Bordon, che scrive articoli sul wellness, ha stilato 7 punti da seguire per rimediare a una cosiddetta giornata di m...elma.

1) Fare esercizio fisico, ottimo metodo per scaricare i nervi e le tensioni (non si specifica se in palestra o a letto, vedete voi cosa vi è più comodo)
2) inspirare profondamente (inspira-espira-inspira-espira...)
3) cantare a squarciagola (non me lo faccio dire 2 volte, rock ooooon!)
4) automassaggiarsi (magari con un olio profumato, buono)
5) leggere frasi o passi celebri che siano di ispirazione (con me funziona sempre "Quello che il bruco chiama la fine del mondo, il mondo lo chiama farfalla", Lao Tse)
6) chiedere ad un amico/a di fare 2 chiacchiere passeggiando (tanto liberatorio...)
7) dare una mano a qualcuno che ha bisogno (in pratica, rendersi conto che c'è sempre qualcuno che sta peggio di noi)

Alcuni punti possono sembrare un pò la scoperta dell'acqua calda - è vero - ma secondo me pescando e miscelando in base alla vostra indole tra tutti e 7 dovrebbe uscire qualcosa di buono. Ah, un ottavo punto lo aggiungo anch'io, come variante impazzita del punto 3: cantare a squarciagola "Bad Day" dei R.E.M., con assoluto intento catartico.

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