Pink Talent: Alessia Alessandri come Janis Joplin

Pink Talent: Alessia Alessandri come Janis Joplin

Ciao Alessia, vuoi dirci chi sei?
Ah, chi sono...mica facile, e' la domanda che ha fatto iniziare l'uomo a pensare...comunque, a dirla con Rickie Lee Jones, "nessuno conosce il mio nome".
E allora diciamolo! chi sei? E dove vuoi arrivare?
Ok, mi chiamo Alessia Alessandri, ho 36 anni suonati, anzi cantati, e vorrei solamente cantare finche' ho fiato! E se in italia non e' facile, a Firenze e' addirittura una sfida!
Io so che "animale da palcoscenico" sei, ma vuoi raccontare ai nostri lettori come è nata questa passione per Janis Joplin e del tuo gruppo i "Tell Mama"?
La passione per la Joplin non ha una data, che strano, non riesco davvero a ricordare l'inizio di questo grande amore! Ma diciamo che il rock al femminile e' sempre stata la mia passione, da quando ero adolescente; del resto, gia' cantavo, gia' strimpellavo la chitarra sulla spiaggia, e, insomma, crescendo non potevo non soffermarmi su un personaggio cosi' carismatico, emblematico e "di svolta"!
Adoro il blues, e credo che i lamenti delle voci delle donne nere, come quella di Bessie Smith o di Billie Holiday, siano state inavvicinate fino a che la nostra splendida tormentata giovane texana non ha iniziato a cantare... come loro. Janis e' stata la prima voce bianca che cantava ritmo! Era voce come urlo e sfogo dell'anima! Hai presente quelle bellissime e fiere donne del Soul? Hai presente Aretha Franklin o Etta James? Quelle sono le voci della grinta di tutte le donne ferite, in un solo respiro, ma fino ad allora appannaggio delle donne di colore. Ecco, secondo me la Joplin ha reinterpretato la tradizione nera facendola passare dalle sue vene bianche (e distrutte), fino ad approdare al rock svelatosi nella rivoluzione di Monterey e Woodstock.
Insomma, chi fa rock and roll non puo' non ascoltare la Joplin senza provarne ammirazione... se fosse vissuta piu' di 27 anni (proprio come Jim Morrison e Jimi Hendrix) avrebbe di certo cambiato la storia del rock, dando una grossa spinta alla musica al femminile, altro che'! Dillo alle tue lettrici di ascoltare "Pearl"! E' il suo album piu' maturo, ed e' anche l'ultimo: non fa poca impressione che la traccia rimasta strumentale a causa della sua morte improvvisa si intitoli "Buried alive in the blues" ... ovvero "Sepolta viva nel blues", ti pare?
Quanta Janis c'è in Alessia?
Di Janis in me? Niente, magari! E comunque non so nemmeno come sono io... Posso dirti quello che mi e' stato detto negli anni: sono buffa, bizzarra, eccentrica e molto "rock and roll"! Posso dirti quello che spero ci sia in me di lei, anche solo un decimo dell'energia musicale e della determinazione che aveva. Spero si senta quanto sono innamorata del pubblico che ci segue...Insomma...spero giusto di comunicare qualcosa. Una volta mi e' stato detto che emozionarsi e' sempre piu' raro, ma che ai concerti dei Tell Mama ci si emoziona. Mi e' stato detto che e' difficile trovare un cantante che da' cosi' tanto ad ogni concerto. A me questo riconoscimento basta e avanza. E' un grandissimo traguardo credo.


Qual'e' il pezzo che ti coinvolge di più quando lo canti?
Il pezzo che mi piace di piu' forse e' "Kozmic blues". E' Il blues per eccellenza e l'ha scritto Janis. Si puo' ascoltare anche sul myspace del gruppo. Parla del tempo che passa, del fatto che fondamentalmente si e' soli ad affrontare tutto, ma che non si deve mai smettere di andare avanti. Dice che non ci sono risposte a tutto, e che non c'e' un modo giusto di amare, ma che si deve avere il coraggio di buttarsi, di veicolare il fuoco che ognuno ha dentro verso la vita, che ci fara' anche soffrire, ma se questo e' il gioco, meglio provarlo che essere aridi. Non a caso dal vivo quando la canto mi piace chiudere il brano citando "baby I'm gonna leave you" degli Zeppelin, che peraltro ha lo stesso giro armonico e la stessa intenzione: un amore che finisce ti schianta a terra!
Ma e' piu' bello rialzarsi dopo una bella giravolta che stare a sedere a guardare gli altri ballare no?
Se guardi al futuro cosa vedi?
Innanzitutto ti voglio dire che mi hai portato fortuna! Da quando mi hai contattata ho fissato due date con i Tell Mama e uan con il Duo Soul. In piu' proprio ieri sera i Killer Queen">Killer Queen mi hanno richiesta come corista per un concertone del 24 novembre prossimo! Grazie! Che dire...Ottimismo! Vedo progetti musicali vecchi e nuovi: l'uscita del disco dei Tell Mama, nuove date col "Via del Soul duo" con il chitarrista, Marco Superti, concerti dei Super Trouper - tributo agli Abba, dei Diamond Dogs - tributo a David Bowie, di un nuovo trio rivolto all'hard rock (ci chiameremo "Shake it" e faremo cover di Ac/Dc, Whitesnake), di un gruppo anni '80 - riarrangiando tutto in chiave rock - e di un progetto.. diciamo... "donne del rock" che mi sta molto a cuore e che per adesso e' ancora in fieri.
A livello personale, spero che il mio futuro sia...esattamente come il mio presente! Magari con in piu' un... sosia di Hugh Grant come compagno!
Hai parlato di un tributo agli Abba o sbaglio?
Si! i Super trouper! Puoi sentire qualche estratto del nostro debutto qui. E' un progetto molto distante da tutti gli altri, che sono in pratica tutti rivolti al rock classico al blues o al soul, insomma...tutta gente morta! Ma cercare di essere versatili e provare a rinnovarsi non puo' che fare bene; ti assicuro che suonare con i Super Trouper e' una delle cose piu' divertenti che ho fatto... dopo il Rocky Horror Show con il gruppo Kaspar Hauser!
Kaspar Hauser, aggiungo io, semplicemente fantastici, tu sei una delle coriste ed è uno dei progetti che vi ha portato oltre il "Granducato di Toscana", vuoi raccontarci qualcosa?
Solo ricordi belli, anzi bellissimi, una compagnia teatrale spendida. Ancora mi sento una privilegiata ad aver potuto fare questo incredibile "viaggio", che conta due esperienze particolarmente importanti: il Teatro Coccia di Novara e il Saschall di Firenze, uno dei più importanti della città. Incredibile!





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