Le amanti: attrazione fatale e cleptomania

Dal primo libro della Genesi della Zitella: "E Dio disse: tu donna amerai con dolore, e soffrirai perchè lui non ti chiama, e brucerai nelle fiamme della disperazione quando ti dirà che non lascerà sua moglie perchè, sai, ci sono i bambini... Perché questo, donna, è il destino dell'eterna amante".

E i fatti, o meglio, le conseguenze sulla salute psichica dell' "altra" di turno, dimostrano la sentenza divina: a quanto pare fare le amanti fa diventare sociopatiche, ansiose, cleptomani, e quant'altro (il "quant'altro" può essere: bollire il coniglio della moglie di lui in un pentolone?). Lo dice la dottoressa Gianna Schelotto e, penso, lo confermino molte donne, soprattutto quelle che la stessa studiosa definisce le "amanti per vocazione" (terza e fatale voce di una lista di tre tipologie che comprende: "amanti per sfizio", la più in salute, e "amanti per necessità", in perenne attesa).

Ora, senza fare di tutta l'erba un fascio, ogni amante può rivedersi totalmente, in parte o per niente nel profilo disegnato nell'articolo. Io comunque vi ricordo, sempre dalla Bibbia della Donna che Soffre per Amore, un capitolo essenziale, ottimamente rappresentato da un noto e già velatamente citato film del 1987. Occhio a non diventare così...

le amanti

foto| flickr - "Fatal Attraction" di Adrian Lyne

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