Come capire se il nostro uomo è un autentico Peter Pan

Riconoscere l'uomo Peter Pan vi pare un'impresa difficile? Non più di tanto! Basta saper tenere d'occhio alcuni comportamenti rivelatori.

Che gli uomini siano eterni fanciulli è un dato che nessuno, neppure il più esimio degli psicologi, ha mai tentato di discutere. Qualche retaggio dell'età infantile, infatti, resta nell'indole dell'uomo più macho, particolare che tuttavia un po' diverte noi donne e un po' no, specie quando poi il soggetto in questione è davvero troppo Peter Pan. Qui i suggerimenti per riconoscere subito il bambinone e scappare a gambe levate. Almeno prima che inizi a strillare!


  • Le relazioni sociali - Il Peter Pan, come ogni ragazzino che si rispetti, non ama scegliere, nemmeno quando la sua indecisione costa il malessere di altre persone. Eh si, non parliamo di tenere solo il piede in due scarpe con due donne differenti, quanto più non saper decidere se passare la serata con gli amici o con la propria lei. Quasi certamente opterà per la strada che soddisfa di più lui, che magari si traduce in una pizza con gli amici del calcetto e un dopo cena con la propria compagna (che poverina, non potrà dire nulla, pena i capricci!). Perché rinunciare a qualcosa se si può avere tutto?


  • Il rapporto col migliore amico - Si, sono come fratelli, tanto che spesso non si capisce dove finisce uno e inizia l'altro. Fra Peter Pan e il suo migliore amico (Peter anche lui), c'è una sorta di simbiosi che sfocia quasi nel patologico. Ovviamente mai mettersi in mezzo in questo rapporto perché si rischia di passare per quelle oppressive, possessive, invadenti e pure rovina-amicizie, insomma dei mostri! E guai a dire qualcosa se un weekend i due compari decidono di prendere e partire per una meta decisa sul momento. Se non saremo le ultime a saperlo, di certo non potremo permetterci di dire "ma noi dovevamo fare quella cenetta romantica insieme questo sabato". Non funziona. Sarà il primo ad offendersi perché non siamo in grado di capire i suoi bisogni. Alla faccia nostra.

  • Il rapporto con la mamma - Che l'uomo italiano sia mammone non è un mistero. Però la mamma di Peter Pan ha qualcosa in più delle altre mamme: lei è Wendy, mentre noi saremo sempre e solo Campanellino senza le ali! Se mamma Wendy volesse potrebbe prenderci in mano e farci a polpette, cosa che qualsiasi suocera (anche se non lo confessa) sogna di fare alla propria nuora. Ma lei non ha certe mire, non ne ha bisogno, perché tanto il figlio è in sua adorazione e le dà conferme quotidiane di quanto sia attaccato, innamorato e devoto alla figura della sua genitrice. Non proviamo mai a chiedergli di parteggiare per noi o per lei. Potremmo ritrovarci a litigare furiosamente anche con lui.

  • Le conferme emotive - Quale bambino non ha eccessi di emotività un giorno si e l'altro pure? Ecco, Peter non fa eccezione e ha bisogno di sentire dalla nostra bocca quanto gli vogliamo bene e quanto il nostro cuore sia profondamente legato a lui. No caro, non esiste nulla che possa dividerci. No caro, non c'è nulla che non farei per te. No caro, non avrei difficoltà a saltare nel fuoco se lì ci fosse l'unica cura alla malattia misteriosa che ti ha colpito e che diversamente potrebbe ucciderti (Peter Pan è spesso preciso nelle sue fantasiose ricerche di conferma). Però tranquille, al quarto "no caro" non arriverete se sarete brave: lui starà già dormendo beato, soddisfatto delle risposte.

  • Gli stravizi - Un bambino non sa spesso regolarsi nelle cose che fa e anche Peter tende agli eccessi. Ad esempio, se è ad un festa e si diverte, probabilmente inizierà a fare lo scalmanato, a bere troppo e anche, ahinoi, a dare fastidio. Non scartiamo la possibilità anche di vederlo flirtare con altre ragazze, giurandoci poi che stava solo intrattenendo gli ospiti o tenendo compagnia alla povera francesina sola che non conosce nessuno. I Peter non sono sempre sentimentalmente inaffidabili, perché spesso si impongono la fedeltà come principio (non amano che la stessa cosa venga fatta a loro, ragionano così). Però hanno anche la brutta abitudine di auto giustificarsi per tutto, non ammettendo mai di aver fatto errori e di aver esagerato. Pessima cosa.

  • Gli eccessi di ira - Si, fra le altre cose sono anche isterici, ma a modo loro. Non li vedrete mai frignare come una ragazzetta (cosa che anzi, li urtica in modo particolare se ci si imbattono: mai vista la loro espressione irritata quando consoliamo la nostra amica mollata dal ragazzo?), ma piuttosto li vedremo spintonare o aggredire verbalmente il malcapitato di turno. Il quale potrebbe essere il vigile che ha fatto la multa per divieto di sosta, ma anche un parente o un amico, che ha detto qualcosa di sconveniente. E non provate a farlo ragionare, se la prenderebbe anche con voi. A Peter non piace quando Campanellino non è dalla sua parte, anche se lui ha torto marcio!

  • L'addio - Anche quando Peter molla la sua donna non ha particolare tatto o maturità nel farlo. È molto più probabile che usi la tattica dell'esasperazione o del silenzio e lasci fare tutto a lei. In fondo per lasciare qualcuno ci vuole coraggio, anche perché ogni rottura ha delle conseguenze emotive sulla persona lasciata. Ecco, lui la responsabilità delle conseguenze non la vuole, quindi cercherà di evitare come la peste nera di fare il primo passo. Salvo poi dire agli amici che la decisione l'ha presa lui o al contrario, dire che è stata lei, la iena, che ha voluto tagliare. Fare la vittima è una cosa che gli riesce benissimo.

Poi ci sono anche i Peter che cambiano, per amore, perché mettono la testa a posto, perché aprono gli occhi e decidono di crescere. E diventano gli uomini con cui passare il resto della vita, con la certezza che non tradiranno le nostre aspettative. Fuori da questi casi, nemmeno così rari, fuggiamo senza voltarci! Ma chi ce lo fa fare a passare l'eternità con qualcuno che ci ruba la coperta di notte anche a rischio di farci morire assiderate?

Foto | da Flickr di starrynight_012

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