Pink Talent: il suono, il cuore, la voce di Tiziana Felle

tiziana felle fabrykaSecondo appuntamento musicale per Pink Talent... Questa settimana sono felicissima di presentarvi una ragazza che di talento ne ha da vendere a quintali. Tiziana Felle è una splendida trentenne che sembra un po' una fatina dei boschi del nord ma che in realtà è nata in una città calda, meridionale e marina come Bari. Alla musica si è dedicata anima e corpo, collezionando importanti esperienze e crescendo sia come cantante sia come "esploratrice" del suono: la formazione di cui è la front-girl, i Fabryka (qui il loro MySpace), viaggia infatti fra mescolanze di stili e suggestioni, fra elettronica e pop, fra le atmosfere del suono e la poesia dei testi. La voce di Tiziana è però la più adatta a parlarvi di lei, del suo mondo, dei suoi sogni.

Per iniziare, una piccola presentazione di te.
Mi chiamo Tiziana Felle, ho 30 anni, sono nata a Bari. Sono cresciuta con la musica, la mia migliore amica. C'e stata sempre da quando ero molto piccola... Era come se avessi un' amica/o immaginario vicino , o un angelo... non so. Ho iniziato a cantare da quando avevo 5 anni... e a suonare da 8. Questo anche per merito di mia madre e mia sorella! Fino ai 15 anni, suonavo sì, ma sempre ad orecchio. Finquando non ho deciso di impegnarmi nel canto...Ho studiato con delle insegnanti fantastiche che mi hanno dato moltissimo. Una di loro, Gianna Montecalvo, mi segue ancora e continua a farmi scoprire ed imparare cose nuove: devo a lei molto.

Musicalmente parlando, qual è stato il tuo percorso?
Diciamo che mentre cercavo di capire qualcosa della tecnica musicale e del jazz, la mia parte ribelle continuava a fare il suo percorso... Ero sempre vicina più a quello che sentivo che non a quello che studiavo. Il mio primo gruppo "serio" si chiamava Arkham: avevo 15 anni, facevamo qualcosa tipo dark-progressive-pop-new wave... Poi dopo alcune esperienze nell'ambito jazz, ho iniziato a cantare nei Teclo. Eravamo una band vera! Finalmente quello che volevo. Suonavamo un grazioso pop: era il '97 quindi le influenze erano soprattutto brit pop e trip hop. Con loro ho lavorato tantissimo, abbiamo registrato un disco prodotto da Cyclope records (di Francesco Virlinzi) e distribuito Sony. Dopo i Teclo ci sono stati gli Skill. Ero cambiata io, ed è cambiato il mio modo di vedere la musica, molto piu aggressivo e noise. Ho iniziato a scrivere e ad esprimermi molto di più, questa volta in inglese.

tiziana felle fabryka

Hai sempre cantato in inglese prima dei Fabryka: che rapporto hai con questa lingua e con l'Inghilterra?
La lingua credo faccia molto, per quanto riguarda i suoni, le inflessioni... ed io ho sempre creduto nella musicalità dell'inglese, lo preferivo all'italiano e ad altre lingue. Devo dire che noto ora, con i Fabryka, che mi sbagliavo, che un testo in italiano può suonare magico come un testo inglese. I pezzi suonano fluidi e sognanti e sono contenta. L'Inghilterra? Bè, io adoro quella terra, adoro Londra. Credo sia una città ricca di stimoli, di input, di arte... Londra è colore. Rappresenta la modernità, anche nei suoi lati negativi: la fretta, la solitudine; mi è sembrato sempre che ci fosse una difficoltà nel creare legami piu profondi, proprio perché é una città che non ti permette di fermarti mai.

Parlaci del tuo gruppo.
Come descrivervi i Fabryka? Tante teste folli e prepotentemente decise che si sono unite per creare qualcosa di luminoso, romantico e malinconico. Stiamo cercando di avvicinarci gli uni agli altri così da produrre un suono unico ed amalgamato, e non è semplice. Il lavoro con i Fabryka è una scoperta continua. Cerco di adattarmi ai suoni e plasmarmi con essi, creare delle melodie che siano vicine agli arrangiamenti.

Tu hai uno stile molto particolare, e ora sto parlando di look...
Il mio look? Mi fa sorridere la domanda, perchè è vero, sono molto fissata per gli abiti e la scena in generale. Credo che l'immagine sia legata strettamente alla musica, sia un'espressione propria della persona e del progetto, di quello che si vuole comunicare. Con i Fabryka ho trovato un terreno adatto per sperimentare tutto questo, per avere tante idee nuove...mi vengono in mente immagini sul palco che sembrano, almeno per ora, difficili da realizzare. Quando propongo qualcosa di bello ma irrealizzabile i ragazzi mi guardano con facce esterrefatte...

Cosa ti ispira del mondo? Quali sono i tuoi modelli?
Ho sempre cercato di cogliere quello che era intorno a me, e lo faccio tutt'ora. Dalla musica alle cose che mi succedono giorno per giorno. Questo poi lo traduco nei pezzi che scrivo e che canto. E'abbastanza evidente il mio amore per un certo tipo di suono nordico, malinconico, dolce e anche freddo. Adoro Bjork e credo sia unica, un'artista come poche al mondo. Una donna che riesce a dire tutto anche in una sola nota... davvero commovente.E poi Radiohead, Matmos, Blonde Redhead, Lali Puna, Sigur Ros, Ryuichi Sakamoto e molti altri. Questi artisti però non rappresentano che una parte di me... Ce n'é un'altra molto piu allegra, che adora il pop, l'indie e parte del mainstream (ma non vi dirò cosa!!)

Tu sei di Bari ed è a Bari che sei cresciuta musicalmente...che rapporto hai con la tua città e che rapporto ha la tua città con le espressioni artistiche e la scena musicale? Insomma, c'è speranza?
Silvia, sai bene cosa sia Bari da un punto di vista musicale... In realtà qualcosa si muove ma è sempre troppo poco, almeno nel nostro settore. Non c'è tanta cultura musicale, e non c'è neanche l'interesse di conoscere. Ma credo non sia colpa della città, bisognerebbe creare spazi e cercare di coinvolgere più persone possibili ad avvicinarsi ad una certo tipo di musica. Ci sono alcuni operatori culturali e parecchi amici che cercano di farlo in tutti i modi, ed è davvero lodevole. Spero si possa continuare a crescere; ciò che mi infastidisce di alcuni artisti é proprio la mancanza di spirito critico, la loro idea di essere "arrivati". La musica è crescita continua, non si finisce mai di imparare e di conoscere.

E l'amore?
Amore?...che domanda."Someday my prince will come"... Lo sto aspettando.

Progetti futuri? Album, concerti... Insomma, dove ti troviamo?
Con i Fabryka abbiamo appena finito di registare il nostro primo album prodotto da Serpenti per Gods, che uscirà in inverno. Stiamo ultimando i mix. Stanno collaborando con noi vari musicisti tra cui voglio citare Acidhead ( Luca Sammartin ), un grande artista e nostro amico, che ci sta dando una grossa mano sui suoni e sui mix.Ovviamente ci prepareremo per i prossimi live.

Ok, Tiziana, siamo giunti alla fine. C'è una frase che in qualche modo ti rispecchia, in questo momento?
La frase che mi rappresenta di più ora? "Il faut être absolument moderne" di A. Rimbaud.

Grazie Tiziana, per le tue parole emozionate e per il tuo ritratto. In bocca al lupo a te e ai Fabryka. E voi, care lettrici, non perdete d'occhio questo talento!

Foto| Damiano Cerrone

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