28enne paga per farsi stuprare: cosa succede quando le fantasie erotiche diventano realtà?

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La settimana scorsa ho visto Melissa P. che confessava a Very Victoria la sua più segreta fantasia sessuale: "farlo con un prete", ha detto, con quel tono serico che le ha permesso di vendere "100 colpi..." anche in formato audiobook (scaricabile da iTunes).

Senza entrare nel merito della qualità letteraria del prodotto, il libro di Melissa P. ha riscosso incredibile successo in 42 paesi diversi per almeno due buoni motivi: uno perché si tratta di un' intelligente mossa commerciale, due perché la narrativa erotica spudorata, che allude all'autobiografico, tira più di un carro di buoi.

Sull'argomento voglio proporvi la lettura di un intrigante racconto pubblicato su Viceland in cui la protagonista cerca di mettere in pratica la sua più spinta fantasia sessuale, pagando un P. (abbreviazione tratta dal catalogo delle battutacce sulla suddetta Melissa) per farsi stuprare.

Sì: avete capito bene, farsi stuprare per finta (che è ben diverso da essere stuprate per davvero) da un perfetto sconosciuto ingaggiato per recitare la parte del violento bastardo. Molto eccitante, sennonché...

Che buffe le fantasie: una volta messe in scena sembrano perdere tutto il loro perché - chissà cosa penserebbe Melissa P. dopo un pomeriggio alla "uccelli di rovo" - Secondo voi, perché?

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