Donne e lavoro (e problemi): ne parlano su Rai3

donne lavoroIeri mattina la trasmissione di Rai 3 "Cominciamo Bene" parlava di donne e lavoro, e mi va di condividerne i temi con voi. Nella prima parte della trasmissione, hanno intervistato donne discriminate per problemi di salute, donne vittime di mobbing al ritorno dal periodo di maternità; ma anche donne che "ce l'hanno fatta": una dirigente d'azienda, un chirurgo...

Però, nonostante la computa di risultati e successi, a rimanere sono i brividi, perchè, come ha giustamente detto Paola Agnello Modica, segretario confederale della CGIL, se è vero che nel mondo esistono paesi in cui la condizione della donna è a un livello di arretratezza spaventoso, è anche vero che in Italia il fatto che le cose vadano "meglio" non vuol dire affatto che vadano "bene". Mi si è stretto il cuore a vedere la faccia del basito e quasi muto Frizzi che scopriva l'esistenza di una pratica come la firma delle "dimissioni in bianco" nel momento di un'assunzione. Un'assurdità (ma cosa è assurdo in questo mondo precario?) che conosciamo bene e che colpisce stile incudine maggiormente le donne. Fragili per quei mesi di assenza che servono a mettere al mondo un figlio e per quegli orari senza orario che servono a crescerlo.

Sempre Agnello Modica ha rassicurato Frizzi e noi tutte che le dimissioni in bianco sono state abrogate da poco dal governo: ora vanno informati i datori di lavoro. Insomma, c'è ancora tanto, troppo da fare. E se la cara Elsa Di Gati auspicava un futuro senza più la necessità di un Ministero per le Pari Opportunità, le esperte rispondevano, non senza un luccichio di speranza negli occhi: "In questa vita? Non è possibile..."

Foto| Flickr

  • shares
  • Mail