Il sesso è un dovere da assolvere all'interno della coppia?


Lo spunto per questa domanda, la cui risposta sembrerebbe ovvia, l'ho trovato leggendo questo articolo del Times online. La d.ssa Pam Spurr, sessuologa, sostiene che le donne di oggi pagano lo scotto della propria emancipazione mettendo a rischio la vita di coppia. Troppo prese dal lavoro, casa e carriera a fine giornata spesso sono stanche per concedersi al partner.

Secondo la dottoressa il problema sta proprio in questa gestione "personale" della sessualità femminile: va bene se una donna è single e con relazioni passeggere ma una volta intrapresa una relazione stabile è bene pensare alla sessualità non come propria, ma della coppia. Se una donna non ne ha voglia dovrebbe "sforzarsi". Per il bene della coppia, il sesso dovrebbe essere considerato un dovere, da entrambi i partner.

Ma come è pensabile? Il sesso dovrebbe essere libertà, gioia, piacere, come si può pensare di "eseguirlo" come un dovere? Forse non ho capito bene quello che intende la dottoressa, d'altra parte che ci capisco io di sessuologia? Mi fido, continuo a leggere ed ecco che la dottoressa mi viene incontro con un esempio chiarificatore del suo dovere-pensiero. Cito dall'articolo:

Quando si rompe il tetto pensate che lui abbia davvero voglia di salire a ripararlo la domenica pomeriggio? E lei ha davvero voglia di uscire a gettare la spazzatura quando piove? No, ma in una coppia i partner fanno queste cose perchè sanno di rendere l'altro felice. Il sesso dovrebbe essere visto allo stesso modo.

Allo stesso modo? Sesso, tegole rotte e spazzatura da buttare? Sono perplessa. Secondo voi dovrebbe essere così? O almeno c'è un fondo di verità nella tesi della Spurr? Saranno le solite teorie boutade per pubblicizzare il libro di turno in uscita? Chi di voi, fidanzati esce a buttare la spazzatura e chi sale sul tetto?

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