Per avere capelli rossi meglio l'hennè o la tinta?

Che sia per cambiare colore, per rendere quello naturale dei nostri capelli più riflessato o per coprire i primi capelli bianchi, noi donne ricorriamo spesso e volentieri alle tinture. E sempre più frequentemente optiamo per tinte naturali, fatte di terre, fiori, hennè o se chimiche, almeno con pochi componenti dannosi per la cute. Ma si può sempre optare per l'una o per l'altra soluzione, ossia, sono intercambiabili? Proviamo a fare un po' di chiarezza.

Se vogliamo tingere la nostra chioma di rosso (nella foto in alto quella naturale e splendida di Jessica Chastain), dobbiamo sapere che l'hennè è sconsigliato nel caso in cui avessimo una base ossigenata o molte ciocche bianche, perché l'effetto finale sarebbe quello di strane meches color carota, spesso troppo chiare per risultare naturali. L'hennè rosso, che poi è quello puro, ha la qualità di dare splendidi effetti ramati ai capelli, ma se volessimo usarlo come tintura e non come riflessante, dovremo ricorrere all'aggiunta di altri componenti, quali l'amla o l'indigofera tintoria, altre erbe che hanno potere colorante e che scuriscono l'effetto della lawsonia (hennè puro).

Va anche detto che il colore dura di meno rispetto a una tradizionale tinta chimica, la quale è dotata spesso di ammoniaca per schiarire il fusto e rendere uniforme la colorazione, e di siliconi e fissanti a base di petrolati che ne assicurano una maggiore durata nel tempo. Inoltre, il risultato finale è facilmente prevedibile, cosa che accade difficilmente con le colorazioni naturali.

Va detto, tuttavia, che in quanto chimica, la tinta tradizionale può anche dare problemi allergici e seccare molto la cute. Questo a lungo andare potrebbe fiaccare anche l'estetica dei nostri capelli, facendoli assomigliare a dei covoni di paglia. Le erbe, la Lawsonia soprattutto, al contrario, specie se usate con costanza, ammorbidiscono la chioma, hanno effetto calmante sulla cute lesa o arrossata e donano forza e luminosità.

Ora sta a noi decidere. Ricordandoci che è sconsigliato passare da un metodo di colorazione all'altro senza lasciar passare almeno un paio di mesi. L'hennè spesso contiene dei sali metallici che fanno reazione con l'ammoniaca e l'acqua ossigenata contenuta nella maggior parte delle tinture, quindi bisogna attendere che gli effetti si scarichino col tempo o rischieremo di trovarci in testa colori inattesi. Lo stesso vale nel senso opposto, perché i capelli potrebbero diventare più fragili e spezzarsi.

Foto | TM News

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