Corsetti, moda e passione

Corsetti, bustini, molto femminili anche se non adatti a tutte. O forse sì? Basta indossare bene il capo giusto. Fino a dieci anni quando si parlava di corsetti si pensava alle donne vittoriane "costrette" in quei busti rivestiti di stecche che indossavano sotto abiti romantici e vaporosi. Ai tempi indossavano vestiti d'effetto con gonne ampie, e non si immagina nemmeno lontanamente quanto soffrissero compresse a quel modo.

Nel 1800, come nel periodo (1861) in cui vive la Rossella O'Hara di "Via Col Vento": la ragazza, protagonista della scena del corsetto, ha lasciato il segno nell'immaginario collettivo. Le ragazze avevano il busto "a clessidra" che finiva per avvolgere il vitino che appariva stretto se confrontato con le maniche ampie e vaporose del vestito: tutto questo per sembrare più femminili, delicate e leggiadre. Le donne avevano una forma perfetta pagata con un grande sacrificio -dieta ferrea e busto stretto come una morsa che non permetteva loro di respirare e nemmeno di muoversi liberamente-.

Certo oggi ‘busto’ e ‘corsetto’ sono solo sinonimi di seduzione, e i capi in vendita non hanno nulla a che fare con gli indumenti di quel tempo. Al contrario sono morbidi e confortevoli: i corsetti sono tornati di gran moda e stanno avendo un boom di vendite non indifferente. Chi non avrà provato ad indossare il corsetto, almeno un volta, sull'esempio di Kate Perry, Rihanna o Lady Gaga? Personalmente preferisco i modellini burlesque, con cui si può colpire l'attenzione, ma anche divertirsi prendendo la vita con ironia. Certo bisogna avere la natura giusta...ma compiere una piccola follia ogni tanto può far solo bene.

Via | Bust

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