A Stresa il ballo delle debuttanti è ancora di moda

Età compresa tra i 17 e i 23 anni, rigorosamente in abito bianco, al braccio di un cadetto in alta uniforme: questi i requisiti delle 23 ragazze italiane che sabato scorso hanno partecipato al Ballo delle debuttanti che si tiene ogni anno a Vienna sul lago, una sorta di "preselezione" per il più famoso e pomposo Opernball di Vienna (quella vera).

Quest'anno in verità, al braccio delle giovani in bianco non c'è stato alcun cavaliere, e le ragazze hanno fatto il loro "ingresso in società" da sole, in assenza dei Cadetti dell'Accademia Navale di Livorno, che non hanno partecipato in segno di lutto per la morte del maresciallo capo Daniele Paladini a Kabul.

Ma, mi chiedo, che si sia sole o bene accompagnate, ha ancora senso al giorno d'oggi il debutto in società? Non vi nascondo che gli abiti da favola, il valzer e l'elitarietà dell'evento mi affascinano molto, ma che significato ha "debuttare" nel 2007? Credete che una 17enne (o ancor più una 23enne) di oggi non sia già "entrata in società" da tempo, anche solo indossando un paio di jeans?

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