Zeppe o non zeppe: eterno dilemma

pubblicato: giovedì 29 novembre 2007 da Rosaria Mostaccio

Chi ha vissuto da adolescente gli anni Novanta se li ricorda, certi zatteroni da far impallidire persino una cubista. Senza andare troppo indietro nel tempo, a quegli anni ’60 che ne video l’apogeo, abbiamo assistito anche di recente al ritorno delle zeppe.

E vi abbiamo assistito interdette: sono davvero impraticabili o in alcuni casi anche accettabili? Il dubbio resta aperto. Se molto sottili, non eccessivamente alte, in colori assai discreti, a me non dispiacciono dopotutto. Ma quante condizioni, perché si verifichi la congiuntura astrale favorevole all’acquisto!

Dopo aver visto però le proposte sopra le righe di Yves Saint Laurent e Alessandro Dell’Acqua inizio a cambiare idea. Esagerate, sfacciate e provocatorie, non si capisce bene se vogliano accentuare un trend che si avvia già a scomparire o parodiarlo. Voi che ne dite?

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Commenti dei lettori

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  • Il Satollo

    29 nov 2007 - 15:55 - #1
    0 punti
    Up Down

    Vi do la mia opinione di uomo bacchettone: a me le zeppone hanno sempre dato un senso di baldraccona. Magari, sì, dipende dal tipo di zeppa… ma in genere non mi piacciono per nulla!!!

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