L'amore virtuale è uomo o donna?

Sono una donna, non sono una santa", cantava Rosanna Fratello. Oggi invece si canta molto di meno e si chatta molto di più: "Oltre un milione di donne italiane tradisce il partner", lo afferma Tonino Cantelmi, presidente dell'Associazione psicologi e psichiatri cattolici e autore del libro "Tradimento on line. Limite reale e virtuale dell'amore".

A quanto pare, e non solo perché lo dicono gli psico-qualcosa (li citiamo per dare una parvenza di scientificità), è boom di amori virtuali consumati dietro uno schermo a colpi di mouse.

Secondo l'Associazione, ci troveremmo davanti a una vera e propria epidemia in rosa, un nuovo modo di vivere e concepire la coppia che riguarda in particolar modo le donne, nella fattispecie le coniugate. Dall’indagine è emerso che su tre milioni di italiani che fanno uso di chat, il 70% dei chattaroli è rappresentato dal gentil sesso in età compresa tra i 20 ed i 45 anni. Spesso donne in carriera, con buona posizione socio-economica e oltre il 60% ha già una relazione.

E' vero che oggi la ricerca dell’altro in rete è un fenomeno in crescita esponenziale, ma non sono affatto d’accordo quando si afferma che il tradimento on-line è prerogativa femminile.

La relazioni in rete è sentita più forte, più controllabile e gestibile rispetto ad una relazione reale tanto dalle donne quanto dagli uomini, e non è detto che gli obiettivi prefissati siano diversi per i due generi.

In verità non sono un'assidua frequentatrice di chat (anzi, se proprio vogliamo dirla tutta sono strenua sostenitrice dei rapporti vis à vis), ma vivo le mie occasioni. Spesso si parla di amicizie virtuali e nasce spontaneo chiedersi cosa cerca una persona. E un fatto è certo: si va alla ricerca di rapporti diversi da quelli che si vivono quotidianamente.

Non fa differenza se sei uomo o donna, i motivi che spingono alla ricerca di quel certo quid in più possono essere disparati, e per tanti è più facile trovarlo così. Forse l’unico approccio che potrebbe distinguersi maggiormente è quello maschile. Molti ammettono di frequentare chat per ricercare solo avventure sessuali.

Mi sono chiesta cosa mi porta in questo mondo parallelo. Magari curiosità, o chissà quale insoddisfazione. Forse questa caccia spasmodica è più psicologica che fisica. Comunque una risposta precisa non so darla. Può essere tutto e il contrario di tutto.

Un mio amico mi ha parlato tante volte delle sue amicizie on-line, spiegandomi che riesce a conoscere ragazze solo così, normalmente fa fatica ad avvicinarsi ed ad aprirsi. Magari è troppo timido, vive la vita da dietro uno schermo, eppure non è l'unico. Sembra che ciò che si cerca non è il contatto fisico. Ma alla fine quanto sono veri questi rapporti?

In questo momento mi viene da sorridere. Estremizzando, è come se da oggi in poi quando incontreremo qualcuno d'interessante non diremo più eccoti il mio numero di telefono, piuttosto eccoti il mio contatto Messenger.

Ma davvero siamo ridotti così male da dover fare affidamento alle parole scritte su un vetro colorato e pieno di faccine che sorridono, piangono, si baciano o si ammazzano? Siamo diventati incapaci da non riuscire a vivere più come uomini? Anche una cosa meravigliosa come conoscere le persone è diventata fredda e robotizzata? Siamo sicuri di trovare quello che cerchiamo?

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