Tradimento, questo il dilemma: sapere o non sapere?

Chi l’ha detto che gli uomini e le donne appartengono alla stessa razza?

Tra i tanti esempi che testimoniano la profonda diversità tra X e Y, vorrei sottoporre alla vostra attenzione una questione: l’aver sviluppato una diversa modalità di reazione al tradimento, argomento a noi di Pinkblog tanto caro.

Secondo alcune ipotesi, le donne sarebbero più ferite se l’uomo fosse coinvolto emotivamente al di fuori della coppia, perché in tal modo potrebbe sottrarre energie e attenzioni, mentre invece sarebbero più facilmente tollerati i tradimenti strettamente sessuali, inammissibili invece da parte dell’uomo, che tra i due si sa, è quello che si fa meno problemi. Tanto c’è la furbesca trincea dell'esigenza fisiologica che li scusa.

Avete mai visto, sentito, vissuto una di quelle finte storie idilliache in cui prima o poi spunta l'ombra di un cornino, per qualche strana ragione uno dei due si vuole scaricare la coscienza, vomitare le sue malefatte e contemporaneamente giurare e spergiurare amore eterno alla fessa controparte? Io si.

E voi cari amici e care amiche, da quale parte vi schierate: vittima o carnefice? Avete mai perdonato un tradimento? Per una volta abbattete le barriere dei tabù, cosa vi ha spinto a farlo? Domanda da un jackpot del superenalotto, vorreste mai sapere di essere stati traditi? Spiegateci la vostra filosofia di vita.

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