Science: It's a Girl Thing! Lo spot sessista

"La strada dell’inferno è lastricata di buone intenzioni": chi di voi è a conoscenza di questo detto che nella faccenda che andiamo ad illustrarvi calza a pennello? Il video che vi mostriamo in apertura di post è stato commissionato dalla Commissione Europea per una campagna che spingesse le ragazze a sposare i benefici della scienza.

Da quale punto di vista? A quanto ritenuto nella maggiori parte dei casi, sono i ragazzi a scegliere carriere scientifiche a differenza delle ragazze che, invece, percorrono altre strade. E' per questo, dunque, che gli illustri studiosi impegnati a Bruxelles hanno deciso di promuovere una campagna che spingesse le donzelle a cambiare ottica e prospettiva e ad aprire le porte dei laboratori.

E' cominciata così la campagna "Science: It's a Girl Thing!" di cui vi mostriamo il video in apertura di post. Cosa ha prodotto tutto questo? Nel giro di ventiquattro ore il video è stato sommerso da critiche e proteste di coloro che lo hanno giudicato offensivo e sessista, al punto che è stato subito eliminato dal canale YouTube della Commissione, e attualmente è reperibile solo su canali non ufficiali.

Michael Jennings, portavoce della Commissione, giustifica l’operazione dicendo che è rivolta a ragazzine dai 13 ai 17 anni e che il focus group con cui hanno lavorato aveva raccomandato che la campagna parlasse il più possibile il loro linguaggio e fosse il più possibile «fun» e «catchy». Il risultato sperato non è stato ottenuto e, come potete giudicare anche voi, il messaggio appare piuttosto confuso.

Cosa ne pensate?

  • shares
  • Mail