Miss Olocausto: polemiche in Israele

Per me suona come una cosa completamente macabra.

Il fatto che così tante persone hanno voluto partecipare dimostra che è stata una buona idea.

Le due frasi così discordanti tra loro che potete leggere in apertura di post sono state pronunciate rispettivamente da Colette Avital, vice-presidente della Knesset, presidente di un gruppo israeliano che rappresenta i sopravvissuti all'Olocausto e responsabile Esteri del Partito Laburista Israeliano, e da Shimon Sabag, organizzatore del concorso "Miss Holocaust Survivor" che ha sollevato una serie di polemiche in Israele.

Sabag ha infatti deciso di organizzare il criticato evento al quale hanno partecipato quasi 300 donne che, truccate e vestite per l'occasione, hanno visto scegliere quattordici tra loro per prendere parte alla finale del concorso che si è tenuta ad Haifa. Secondo l'uomo il suo concorso ha rappresentato una celebrazione della vita e si è detto in disaccordo con tutti coloro che hanno criticato tale scelta.

Le finaliste avevano tutte tra i 74 e i 79 anni e hanno sfilato di fronte ai due ministri del governo israeliano Moshe Kahlon e Yossi Peled, lui stesso sopravvissuto all’Olocausto, e a una giuria composta da tre ex reginette di bellezza e uno psichiatra geriatrico specializzato nel trattamento dei sopravvissuti all’Olocausto.

I giudici hanno deliberato e la vincitrice è stata Hava Hershkovitz, settantanovenne originaria della Romania, rinchiusa per tre anni in un campo di detenzione sovietico. Alla donna è stata offerta la fascia con il titolo e tanto di corona. Keren Hazan, nipote della donna, ha commentato questa vittoria affermando che:

sono molto orgogliosa di lei perché è la più bella donna in questa sala.

Via | the indipendent

Foto | corriere.it

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