Miss Violetta Beauregarde, fenomenologia di una musicista, scrittrice e pensatrice non convenzionale

Oggi a Pink Talent è di scena la poliedrica - è proprio il caso di dirlo - Miss Violetta Beauregarde. Musicista electro-punk, anche se dichiara di non ascoltare mai musica elettronica nè techno, ma piuttosto punk, hardcore, surf, garage. Imprevedibile e difficilmente etichettabile recentemente ha recitato un paio di scene nel film porno "Il Mucchio Selvaggio".

Scrive anche libri ed ha un blog dove esterna sarcastica, tagliente ed irriverente, il suo rapporto/conflitto con il mondo. E' una che ha cose da dire Violetta, che scelga di esprimersi in un linguaggio o nell'altro, ed ecco una luuuunga intervista che ci permetterà di conoscerla un pò meglio (forse).

Ti va di presentarti un po' ai lettori/lettrici del nostro blog…
naaaah. fallo te, sono autoreferenziale ma non *cosi* autoreferenziale.

Il tuo nome viene dal personaggio di un'odiosa bambina, egocentrica, viziata e prepotente nel film "Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato" perché hai scelto proprio lei?

Violet Beauregarde non era affatto odiosa. Purtroppo come sovente accade le lacune educative genitoriali ricadono disgraziatamente sui figli, come in questo caso. Lessi per la prima volta il libro di Roald Dahl alle elementari, e rimasi affascinata dalla scena in cui la bambina si trasforma in un enorme mirtillo, poi la strizzano, diventa magrissima ma la pelle le rimane di colore viola e soprattutto il suo corpo acquista inusitata duttilità ed elasticità.

Sono sempre stata attratta da ste dinamiche di colpa/espiazione pesa, volendo ci puoi leggere pure una metafora sul cattivo rapporto delle adolescenti e preadolescenti col cibo e la percezione della propria forma fisica. Ma questi sono filmini miei. Scoprii in seguito che da questo libro era stato tratto il famoso film con Gene Wilder, e ultimamente quello con Johnny Depp. Mi fanno ca**re entrambi, per la cronaca, il libro è inarrivabile.

Beck ha messo il tuo Odi profanum vulgum et arceo al secondo posto, nella playlist dei suoi 10 album preferiti del 2006. Non è certo un traguardo da poco, ma tu invece di gongolarti e sbandierarlo ai 4 venti ti "arrabbi" (°*#?) per tutto il clamore ed interesse che la notizia ha suscitato tra i fans e nei media.

Non mi sono affatto arrabbiata. Alla fine fa comodo a tutti la menzione da parte di un nome preponderante nel panorama musicale internazionale, mica ci sputo sopra. Mi è servito per raccattare in giro qualche data in più,
qualche ulteriore potenziale ascoltatore della mia musica fosse essa ascoltata o downloadata, e per menarmela con qualche soggetto maschile che reputavo sessualmente appetibile.

Però da qui al menarsela con serietà e considerare la situazione come particolarmente prestigiosa ce ne passa, Beck ha espresso un suo gusto personale, al pari di un qualsiasi individuo X che prediliga l'impepata di cozze piuttosto che lo stufato di cinghialetto con la verza.

In generale la notizia ha suscitato sdegno tra le schiere degli indie, come se c'entrassi io se Beck ha dei gusti musicali del ca**o, o come se io e Beck ci fossimo messi d'accordo a concertare sto scherzone, o come se l'avessi obbligato a stilare quella playlist. Presumo saranno un pò un cestino di cazzi suoi le motivazioni di sta scelta, ma evidentemente a qualcuno rode micragnosamente il c**o per sta minchiata.

Fai un genere di musica non proprio nazional-popolare, a tuo dire "fastidiosa" (non certo da easy-listening mattutino, quando si accende la radio mentre si fa colazione…). I testi sono a volte un po' criptici, urlati e talvolta incomprensibili, accompagnati da basi potenti e distorte, eppure l'intensità che trasmetti riesci a passare quel "muro" di apparente incomprensibilità…

C'è differenza ad esprimersi in una musica come la tua, rispetto al fatto di comunicare più "apertamente" attraverso un libro o un blog? Il linguaggio che preferisci è comunque quello della musica?

Quando sento il bisogno di essere piu *chirurgica* nell'esprimere e veicolare il mio sentire uso la scrittura. quando ho urgenza di trovare uno sbocco a sensazioni piu viscerali uso la musica. Il che non significa che l'aspetto musicale sia gestito in modo piu superficiale o che istintualità significhi poca cura delle produzioni. Semplicemente

Il tuo primo libro "L'eterna lotta tra il male e il malissimo", una sorta di diario/zibaldone di tuoi pensieri, aneddoti, pieno di umori (anche nel senso medievale del termine), rabbia, ricerca di sé, passioni e pulsioni varie. E' stato un primo esperimento isolato o pensi che tornerai a scrivere?

Sto per ultimare il secondo libro, che con tutta probabilità, si intitolerà "Fenomenologia dello starci dentro" sarà meno autobiografico e più sotto forma di racconto, sempre in prima persona, anche se sarà comunque pieno di riferimenti ai vari ca**i miei, solo un po' criptati e deformati.

Hai un blog (heidi666) dove posti messaggi ma non si possono lasciare commenti, non è una contraddizione in termini rispetto alla natura del blog? Mi permetto di chiedertelo perché leggendo il tuo blog e il tuo libro mi sembra di capire che la contraddizione e la ricerca/fuga dalla coerenza percorrono un po' tutta la tua vita e il tuo modo di fare musica…

Contraddizione in termini, per quale motivo? Abolendo i commenti compio la scelta/rifiuto di volermi infognare in quei patetici meccanismi da (apro virgolette) blogstar (chiudo virgolette) (o se non vogliamo usare sto termine aberrantem parliamo di blog con seguito mediogrosso) con la sua piccola corte di leccac**i, spammer, ca*aca**o e creatori di battibecchi all'ordine del giorno, gente che approfitta della tua visibilità per pubblicizzare il proprio blog...

A parte che seguire/far parte di un meccanismo del genere comporta un impiego o meglio uno spreco di tempo e di risorse mentali che preferisco utilizzare per fare altro; poi non credo minimamente nelle community online che sono solite sorgere intorno ai vari blog.

Io non vado in giro per la rete ca**ndo il ca**o con commenti ai vari splinderiani, è una cosa che faccio direttamente dal mio blog se ne ho voglia sennò pax, oppure mando un email; se qualcuno vuole esprimere un' opinione che mi scriva privatamente. Semplicemente esercito il mio diritto di non farmi coinvolgere in meccanismi che mi sono alieni.

Sei stata la prima italiana a comparire su Suicide Girl, un sito soft-porn che promuove un'ideale di bellezza femminile non convenzionale, scevro dagli stereotipi della bellezza "corretta" dal chirurgo o photoshoppata. Quanto credi che si distacchi la vera bellezza femminile dal modello proposto dai pubblicitari, dai media, dalla società stessa sottoforma di modelli di consumo?

Qua ti devo correggere, le fotografie che appaiono su Suicide Girls sono pesantemente photoshoppate. Per il resto, scelgo di non parlare piu di Sg perchè non mi va di continuare a pubblicizzare, rendere noto il nome di una realtà che non supporto piu e della quale ho deciso di non fare più parte.

Ti hanno mai detto che vista dal vivo fai meno paura di quanto uno si aspetterebbe dal tuo blog e dalla tua musica? Dai l'impressione di essere sempre un po' sulla difensiva, in procinto di attaccare prima di essere attaccata…

Fare paura de che, a me pare di mostrare, mediaticamente, la parte piu vulnerabile di quello che sono. Il gatto che soffia nel 95% dei casi lo fa perchè si sente intimorito, se urlo non è per mettervi paura ma perchè provo dolore, se parlo in modo aspramente critico è per esprimere una forma di disagio nei confronti di una determinata situazione.

E' abbastanza qualunquista liquidarmi con un "vuole fare la cattiva ma dal vivo non è capace di tenere le briglie del personaggio, che sega!" non è difficile decodificare e soffermarsi a leggere un attimo in piu tra le righe. Il mio intento non è mai stato quello di risultare minacciosa o che.

E' inevitabile che mediaticamente risaltino certi aspetti della mia personalità piuttosto che altri; in generale trovo che questo sia un mondo di me**a e in quanto tale, mi sento costretta a stare sulle difensive; io mi ritengo altresi una persona educata e cordiale, con chi mi si mostra in modo parimenti cordiale ed educato, la gente spesso si fa il preconcetto che dal vivo sia una str***a cafona e zotica, solo perchè nei miei scritti sono solita pormi in modo critico/sarcastico/cinico nei confronti di ciò che mi circonda. Str*****e.

(e qui posso confermare che quando andai ad incontrare Violetta dopo un suo concerto, mesi e mesi prima di questa intervista, con me fu gentilissima e disponibile, cordiale ed affabile anche quando le chiesi di farmi una dedica su "L'eterna lotta tra il male e il malissimo", dove lei si firmò sarcasticamente Paris Hilton)

Stai lavorando a qualche nuovo progetto ultimamente? Album/collaborazione/progetto parallelo/tour?

Ho appena finito di registrare l'ellepi del mio progetto parallelo capitolino, gli Ivs Primae Noctis (myspace.com/ivsprimaenoctis), partorendo il terzo disco di violetta uno split settepollici e un ep di remix. Sto ultimando il secondo libro, nel frattempo suono un po' ovunque.

Non ti chiedo che cosa pensi di un personaggio come Paris Hilton, perché provo solo ad immaginarlo…Ti chiedo invece cosa potrebbe pensare lei di te…

Che ho certamente bisogno di un buon estetista.
Sei troppo prevenuta nei miei confronti. Le icone pop ultrapatinate hanno sempre attirato la mia attenzione e avuto il mio plauso.

Grazie Violetta per l'intervista, per esserti raccontata ai nostri lettori e per le mazzate sui denti che mi hai dato con le tue risposte. Per ascoltare la musica di Violetta c'è il buon myspace, per conoscere i suoi progetti e per leggere i suoi pensieri il blog

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