La scatola rosa per la sicurezza stradale delle donne presentata al Motor Show

La scatola rosa, o "Pink box", è stata presentata in questi giorni al Motorshow di Bologna dalla ANIA (fondazione per la sicurezza stradale). Altro non è che una sorta di "scatola nera", come quella installata sugli aerei, che permette di ricostruire con precisione la dinamica di un incidente.

E' composta da un dispositivo satellitare, di piccole dimensioni, che viene applicato sull'automobile e ne registra i movimenti. Collegata costantemente con una centrale operativa, permette di rilevare in tempo reale, un eventuale incidente.

Oltre all'assistenza in caso di incidente stradale si può chiedere soccorso immediato anche se si verificano guasti dell'automobile o nel caso di aggressioni. Basta premere un pulsante in auto, oppure su un telecomando elettronico che si può attivare a breve distanza dall'automobile.

L'idea è decisamente buona a mio avviso, è un servizio a pagamento come altri di assistenza stradale però ha il plusvalore dell'assistenza in caso di aggressione e pericolo, sarà istantaneo essere localizzate e quindi più semplice essere raggiunte dalle forze dell'ordine.

Per molte donne che fanno lunghi percorsi in macchina da sole potrebbe diventare un utile strumento di difesa, tutto sta nell'efficacia del prodotto che è ancora da verificare. In questi giorni al Motor Show vengono distribuite 500 scatole rosa alle donne che ne faranno richiesta presso lo stand della Fondazione, ricevendo l'installazione gratuita con un canone di 3 anni già pagato.

Se non riuscite ad essere tra le 500 potrete tentare anche registrandovi sul sito smANIAdisicurezza, se siete tra le prime 1500 avrete la scatola rosa con installazione e canone gratuito per 3 anni. Per info cliccate qui.

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