La psicologia dell’amore impossibile, perché scegliamo di amare chi non ci vuole?

Sono tante le persone che vivono di sogni romantici, che sperano in un amore impossibile, restando magari in attesa per anni che lui o lei possano ricambiare i loro sentimenti.




L’amore impossibile è una sorta di spada di Damocle, tipica dell’adolescenza. Esistono, però, persone che anche superati gli anni del liceo continuano a vivere di relazioni unilaterali. Come mai si cade in questa rete e soprattutto come si può superare? Esistono diversi tipi di amori impossibili: ci sono quelli non ricambiati a prescindere e quelli invece fondati su tali differenze caratteriali che sono destinati a fallire.

Gli innamorati difficilmente si rendono conto di quanto sta accadendo o sono talmente tanto convinti che prima o poi l’altro venga colpito dalla freccia di Cupido da non demordere. Trovare l’anima gemella, sempre che esista, non è per nulla semplice, anzi è molto complicato. Non si può però idealizzare un rapporto, soprattutto se chiaramente la persona che ci interessa non ci guarda con la stessa ambizione. Corteggiare è una cosa, convincersi dei sentimenti altrui è un’altra. Spesso dietro c’è solamente la paura di misurarsi con un rapporto vero.

Chi invece vive storie destinate a fallire, consapevole del fatto che non ci sia futuro, in molte occasioni è qualcuno da un lato sfortunato, dall’altro con poca stima di sé. Le differenze caratteriali, culturali, di spazio-tempo si possono superare se entrambe le persone lo desiderano, mentre quando il sentimento è decisamente sbilanciato da una parte sola si tenderà solo a soffrire. Bisogna imparare a sottrarsi da queste avventure, a dire no e a ripetersi: Merito di più.

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