Eritrociti, cosa sono e quali i valori di riferimento nel sangue

Gli eritrociti sono i globuli rossi del sangue, le cellule ematiche più numerose. Vediamo a cosa servono e i valori normali di riferimento



Gli eritrociti sono nient'altro che i globuli rossi del nostro sangue, le cellule più numerose, prodotte dal midollo osseo, che sono anche "responsabili", grazie all'emoglobina in essi contenuta, di conferire al nostro fluido vitale il classico color megenta.

Da cosa sono composti gli eritrociti e a cosa servono? Essi contengono l'emoglobina, una proteina a sua volta contenete 4 atomi di ferro, che ha il compito di legarsi alle molecole di ossigeno accumulate dai polmoni e trasportarle negli organi e tessuti del corpo.

Non solo, sempre l'emoglobina si incarica anche di prendere l'anidride carbonica prodotta dalle cellule dei tessuti in modo che possa venire poi eliminata dai polmoni stessi e dai reni. Gli eritrociti vengono prodotti dal midollo osseo attraverso un processo chiamato eritropoiesi, sono privi di nucleo ma rivestiti da una membrana, e hanno una forma discoide e tondeggiante. In genere le cellule adulte hanno un diametro di circa 7,5 millesimi di mm.

Tuttavia, in alcuni casi la morfologia degli eritrociti può cambiare. Chi sia portatore sano di anemia mediterranea, ad esempio, presenta globuli rossi molto più piccoli e schiacciati, ma anche più numerosi, di quelli normali. L'esame del sangue che viene prescritto per valutare volume e numero dei globuli rossi è chiamato emocromocitometrico, che in pratica serve per contare tutte le cellule che compongono il sangue.

Attraverso questo semplice test possiamo sapere se i nostri eritrociti sono nella norma, o se ne abbiamo meno della media, e quindi siamo a rischio di anemia (una condizione abbastanza comune nelle giovani donne in età fertile, legata ad una carenza di ferro). Ma vediamo i valori normali di riferimento per gli adulti:


  • Uomo adulto: 4,5-6 milioni di eritrociti per mm cubo
  • Donna adulta: 4,5-5 milioni di eritrociti per mm cubo

Le differenze tra uomo e donna sono legate alla concentrazione del testosterone, l'ormone maschile. Questo, infatti, stimola l'eritropoiesi, e dal momento che si tratta dell'ormone più importante per l'uomo, ma decisamente meno presente nella donna, ecco spiegata la differenza numerica di globuli rossi. E' importante sottoporsi ad un esame della composizione del sangue regolarmente (almeno una volta all'anno), per effettuare una conta delle cellule ematiche e vedere se è tutto a posto, o se qualcosa non va. Anche solo dal numero degli eritrociti si può capire molto dello stato di salute di una persona.

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