Far germogliare il seme di avocado in casa propria

Mai provato a far germogliare un seme di avocado in casa? Ci vuole un po' di pazienza ma è anche piuttosto semplice. Vediamo come fare.

L'avocado è un frutto esotico molto apprezzato in cucina. Si mangia così semplice oppure si mescola all'insalata verde per arricchirla, lo si usa per preparare la guacamole, ottima salsa aromatica, o per arricchire il carpaccio di pesce o carne. E visti tutti questi usi, perché non provare a far germogliare il seme in casa propria? Poche cose da fare e solo un po' di paziente attesa. Ma poi i frutti arrivano, nel vero senso della parola!

Il primo step, dopo aver separato il grosso nocciolo dal suo frutto, è quello di eliminare gli eventuali residui di polpa, lavando delicatamente il seme in acqua. Senza togliere la copertura marrone che lo circonda, dobbiamo letteralmente infilzarlo con degli stuzzicadenti nei suoi quattro punti cardinali, più o meno all'altezza del centro. Si, potrà sembrare un rituale voodoo, ma vi assicuriamo che gli spiriti maligni in questo caso non c'entrano nulla!

La gratella di stuzzicadenti servirà infatti per sorreggere il seme quando passeremo allo step successivo: ossia, la messa a mollo nei liquidi. Prendiamo un bicchiere di vetro colmo di acqua e appoggiamo il seme, facendo in modo che la sua parte più tondeggiante sia immersa, mentre quella più spigolosa sia fuori. Ogni 2-3 giorni l'acqua andrà cambiata per evitare il proliferare di muffe o il deposito di uova da parte di insetti.

Prima che il seme germogli serve attendere un mesetto buono e in questo tempo il bicchiere che lo contiene va posizionato in un luogo illuminato ma non da luce diretta. Nel corso dei giorni la patina marrone si andrà staccando in modo naturale e successivamente vedremo spuntare delle piccole radici che andranno a nutrirsi dell'acqua. Sulla punta superiore invece uscirà un germoglio verde.

A questo punto possiamo togliere gli stuzzicadenti dal seme e travasarlo in un vaso con del terriccio ricco. Il semone va messo in terrà non totalmente (l'estremità superiore deve restare fuori per non marcire) e la terra va bagnata ogni giorno per mantenere la giusta umidità. Nel giro di qualche mese potremo già vedere spuntare delle belle foglie verdi e dopo qualche anno la pianta sarà diventato un robusto alberello.

Le uniche cure che dobbiamo tenere nei suoi confronti sono di ripararlo dal vento eccessivo e dal freddo, che proprio non tollera. E durante la stagione calda teniamolo invece pure fuori sul balcone, purché non dimentichiamo di innaffiarlo. Senza eccessi ma con costanza.

Foto | da Flickr di Maria Keays

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