Donne al comando? No grazie

Le donne nella stanza dei bottoni non piacciono. Nemmeno alle proprie "colleghe". Questo è quanto emerge da un recente sondaggio realizzato da Ispo, per il settimanale Gente. I dati parlano in modo tristemente chiaro: nel nostro Paese ancora fatica ad affermarsi la leadership femminile, in qualsiasi campo.

In politica si è sentita addirittura l'esigenza di stabilire delle quote "rosa", che possano assicurare (nei sogni migliori) un’adeguata rappresentanza del gentil sesso nelle aule parlamentari e nelle amministrazioni, anche se siamo molto indietro. Non altrettanto si può dire per quanto riguarda le realtà private, dove solamente il 5% degli 82 mila dirigenti d'azienda italiani sono donne. Una miseria se confrontata alle cifre che sono state raggiunge in altri Paesi europei. In Norvegia la percentuale di donne ai vertici di importanti aziende è ben il 22%.

Le donne faticano di più a raggiungere il successo lavorativo e quando ci arrivano sono pagate meno dei colleghi maschietti e procedono più lentamente nelle gerarchie di potere, vittime di certi retaggi culturali che le vedono discriminate, non solo da parte maschile, ma anche femminile. Una donna preferisce essere comandata da un uomo: si vede che sottopelle ci resta sempre qualche germe di sottomissione.

Anche la vita privata di dirigenti maschi e femmine risente in modo diversificato dello stress e delle responsabilità in ambito lavorativo. Le donne manager, infatti, hanno il 10% in più di possibilità di divorziare rispetto ai pari ruolo maschi. Facile immaginare perché: se le assenze dalla vita familiare di un uomo "importante" vengono assolte con maggior benevolenza, ad una madre e moglie troppo distaccata dall'educazione dei figli e dalla conduzione della casa, sono concesse poche attenuanti.

E le prime a non perdonare sono le donne stesse. Quante volte abbiamo sentito amiche, conoscenti e sconosciute criticare una madre di famiglia assente che delega a baby sitter e nonni l'educazione dei figli? Forse le prime quote di colore rosa da riservare dovrebbero essere quelle dentro i nostri cervellini.

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