Orgasmo mio non ti conosco: ce l'ho scritto nel DNA

Vagheggiato, sognato, inseguito, raramente raggiunto. L'orgasmo, questo sconosciuto. Sembra proprio che per molte donne si tratti proprio di una chimera davvero rara da raggiungere. Almeno stando ai dati emergenti da una recente inchiesta della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) che, tramite 600 questionari distrubuiti negli ambulatori dei medici di base, ha scoperto che il 30,1% delle donne ha dei seri problemi a raggiungere l'orgasmo e il 26,9% riscontra delle difficoltà nella lubrificazione.

Come per i maschietti, le cause organiche incidono in minima percentuale sul raggiungimento dell'orgasmo. Ma non basta. Sembra infatti che pure la sfiga genetica ci si metta di mezzo; uno studio portato avanti da Kate Dunn, del Primary Care Sciences Research Centre alla Keele University, ha dimostrato infatti che in molti dei casi in cui una donna fatica a raggiungere l'orgasmo, esiste una cattiva predisposizione genetica, che è spesso ereditaria.

Lo studio è stato condotto su un campione di 4037 gemelle tra i 19 e gli 83 anni. Al termine dei test è stato dimostrato che il 34% delle donne non raggiunge l'orgasmo in un rapporto sessuale e il 45% non ci riesce con la masturbazione.

Inoltre la maggior parte delle donne impiega circa 12 minuti per raggiungere l'orgasmo contro i 2,5 minuti a testa per gli uomini. Si mette quindi un sigillo ufficiale alle cause dell'anorgasmia, che non può quindi più essere attribuita principalmente, o solamente, a cause di natura socio-culturale. Esse sono sempre importantissime, ma non preponderanti.

Certo, brutta faccenda l'avere scritto nei propri geni l'incapacità di godere...non siete d'accordo? Nel mondo niente è equamente distribuito, nemmeno gli orgasmi. C'è chi fa fatica a raggiungerne uno e che invece, come scrivemmo tempo fa su Pink, deve fronteggiare un vero assalto quotidiano di piacere.

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