“Disco Rosso alla violenza”, per spiegare alle donne come difendersi

spray al peperoncino per autodifesa delle donneStamattina, con il pretesto di raccontarvi un mio fatto, vorrei introdurre un argomento che coinvolge le donne e di cui si parlerà ufficialmente in occasione dell’8 Marzo. Le ricorrenze funzionano come gli evidenziatori: nel giorno dedicato alle donne si sottolinea un problema che in realtà sussiste per 365 giorni all’anno. Allo stesso modo a San Lorenzo ci si incavola con l’inquinamento atmosferico perchè impedisce di ammirare le stelle cadenti, come se quelle che non cadono fossero meno interessanti.

Insomma, qualche sera fa ero in turno nel negozio dove lavoro e ho subito una rapina a mano armata. Un tizio mediamente balordo mi si è avvicinato puntandomi una pistola e mi ha fatto svuotare le casse. Ovviamente non ho battuto ciglio e, sforzandomi di mantenere il controllo, gli ho dato quello che voleva. Poco dopo ho abbozzato un identikit alla polizia cercando di farmi capire, poiché, per descrivere l’arma da fuoco, disponevo della terminologia che avrebbe usato Hello Kitty in una situazione analoga: “era marrone con una specie di rullo, mi sembra, tipo da pistolero col manico grosso”.

Fatto sta che il rapinatore stava girando da tempo attorno al negozio e ha approfittato del momento in cui sono rimasta sola. Se fosse venuto 5 minuti prima o 5 minuti dopo avrebbe trovato anche il mio collega di due metri, cosa che ha accuratamente evitato. Non voglio dire che le donne siano il bersaglio più facile ma sappiamo bene che nelle grandi città fenomeni di aggressione, scippo eccetera aumentano in generale e interessano soprattutto le persone potenzialmente più indifese.

Lungi da me crogiolarmi con la scusa dello shock ma se devo essere sincera, dopo l’accaduto, ho aggiornato la borsetta:

- ho tolto il coltellino a serramanico sotto consiglio del mio ragazzo che dice di evitare di fornire un’arma io stessa nel caso in cui l’aggressore non ce l’abbia già – e mi sono immaginata mentre, cercando di aprire la lama con le unghie smaltate, il rapinatore me la toglie di mano dicendo “grazie, stasera l’avevo giusto lasciata a casa”
- ho inserito uno spray al peperoncino con la presa anatomica che somiglia a quella del mio deodorante e che so maneggiare adeguatamente, (in ogni caso va tenuto lontano dai bambini e dalle ascelle). Su questo sito, poi, mi sono fatta due risate sul tema per sdrammatizzare.
- infine ho fatto una tessera a punti per la palestra per rinvigorire il polpaccio e darci dentro di gambe.

Attendo l’8 Marzo, giorno in cui verrà distribuito gratuitamente in tutte le città “Il disco rosso alla violenza”, un opuscolo per le donne realizzato dal Telefono Rosa in collaborazione con il Comune di Roma, dove spero di trovare altri consigli utili per sentirmi più sicura quando smonto il turno a mezzanotte e devo salire su un pullman che sembra il mezzo di trasporto della malavita locale.

In ogni caso poche paranoie che si può fare una brutta fine anche stirandosi i capelli con la piastra.

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