Quanto conta il completino sexy nel gioco della seduzione

Mi ha stupito apprendere da non poche amiche e conoscenti quanto il potere di seduzione di un completino sexy sia scemato o addirittura archiviato. Ricordo i primi rossori quando andai a comprare il mio primo completino che di sexy aveva poco ma di provocatorio molto, nelle intenzioni più che altro.

E poi ti scopro che, proprio oggi che la pubblicità ha raggiunto un livello di bombardamento tale da rendere quasi impossibile la resistenza, poche si affidano allo strumento di seduzione che ci aveva accompagnate per decenni e che dai manifesti pubblicitari occhieggia con aria complice.

Non paga delle prime rivelazioni sono andata in giro a chiedere a chiunque avesse voglia di ascoltarmi e faccia tosta da rispondermi quanto conti l’intimo nel gioco di seduzione, e ho scoperto che conta più nelle storie meno impegnate che non in quelle di lungo periodo, dove si finisce per considerare aspetti ben più sostanziosi che non un velo di pizzo da toglier via in due secondi netti.

Mi sono chiesta allora i motivi: ci si sente più disinibite con un partner che non condivide con noi altro che quell’intimitià? È il sempre affascinante gioco delle parti a titillare i protagonisti della seduzione rendendoli più disposti a servirsi di certi impalpabili mezzi di pizzi e merletti?

Insomma, il completino intimo fa ancora la sua porca figura quando si entra in camera da letto o è diventato un orpello inutile o persino, secondo le irriducibili femministe, svilente? A voi la palla. Gli uomini, a quanto pare, sono per il sì, e preferiscono il nero.

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