La vanità è peccato? E allora senza trucco per un mese

Accade a Prescott Valley, in Arizona, dove la religione occupa larga parte della vita della popolazione. Ed è proprio su ispirazione della fede cattolica che un gruppo di donne, con sostegno di una Life Coach, altrettanto fervente, ha deciso di astenersi per un mese dall'uso di trucco e cosmetici. Perché? La bellezza interiore non c'entra nulla, come per il Naked Face Project, al contrario qui galeotta fu una lettera ai Galati (Nuovo Testamento) in cui si legge che la vanità è peccato.

Ma già in precedenza, la signora Joanne Golleher, assieme alla madre Jamie Goeringer, proprietarie del negozio di abbigliamento Fashion Resale, erano rimaste colpite da un articolo pubblicato da Focus on the Family, un'organizzazione cristiano-conservatrice, che suggeriva alle donne di spogliarsi dal maquillage, tacchi e artifici per far uscire la loro vera essenza. Ed è così che hanno dato vita al movimento delle senza trucco.

Per questo è stato invitato un Life Coach, miss Robyn Coffman e coinvolto un gruppo di 12 signore, incuriosite dal progetto, che ha partecipato ai seminari. La Coffman, anch'essa di Prescott (perchè i trucchi sporchi si lavano in casa) che è solita condurre corsi per donne, della durata di quattro settimane, sull'immagine corporea, ha tenuto le sue lezioni alle sue concittadine. Ebbene, fra letture di testi sacri, esercizi di visualizzazione di Eva, madre della stirpe umana, bellissima agli occhi di Dio nella sua purezza, le donne pare abbiano imparato a conoscersi meglio e a stuccarsi meno.

In realtà, molte di loro si sono anche date alla fuga, ma le cinque rimaste (comprese la Coach, la Goeringer e la Golleher) dicono meraviglie dell'esperienza. A loro giudizio una vita senza trucco rende la donna libera e insegna a dormire la notte (??) per tutelare gli occhi ed evitare le borse (ah!). Quando Pinkblog aveva parlato del già citato Naked Face già avevamo storto un po' il naso, eppure il fine era decisamente più condivisibile.

Oggi scopriamo che, lungi dall'aspirare alla sicurezza e alla bellezza interiore, se non come effetti collaterali, c'è chi spinge un'intera comunità a lavare via il make up e le impalcature che tanto ci rendono tranquille, in nome di Dio? Forse peccherò di presunzione, in tal caso confesserò a testa bassa l'errore, ma credo che questi strani rituali che, per giunta, colpevolizzano chi non li segue, dubito rallegrino la divinità di turno. Ma il Vangelo non diceva anche di non guardare la pagliuzza nell'occhio del fratello? Perché allora stare a fiscalizzare sul mascara?

Via | TheDailyCourier
Foto | SmartGirlsResale.blogspot

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