Sandra Mastella, da santa in Paradiso a indagata agli arresti domiciliari

Sandra Lonardo Mastella, indagata per concussioneSandra Lonardo Mastella, moglie del ministro della Giustizia Clemente Mastella, è finita agli arresti domiciliari proprio questa mattina, a seguito di un presunto episodio di concussione ai danni di un dirigente ospedaliero di Caserta.

Ho tentato di scovare qualche informazione in più sulla biografia di questa donna che, nonostante faccia parte della scena pubblica campana da svariati decenni, viene alla ribalta solo oggi, in occasione di questo increscioso evento.

Leggendo il suo sito personale, pare di avere a che fare con una santa, dai suoi inizi in oratorio, quando era ancora una bambina, al suo impegno come volontaria per aiutare le persone in difficoltà. Crescendo non cambia indirizzo, e una volta terminati gli studi a New York, dove si era trasferita con la famiglia, torna a Ceppaloni, suo paese d'origine, dove nel 1975 sposa Clemente Mastella. Dalla felice unione nascono due figli, Pellegrino ed Elio, cui si aggiunge in seguito Sacha, che arriva direttamente dalla Bielorussia.

La sua sembra una vita improntata al volontariato e alla solidarietà sociale: alte cariche nell'organico della Croce Rossa Italiana; personaggio di spicco nella rivalutazione del territorio campano; promotrice di una cultura volta alla prevenzione dei tumori.

Nel 2001, si candida alle politiche nel Collegio di Capua - Piedimonte Matese e decide, poi, di entrare nella squadra del Presidente Bassolino, per portare avanti quella politica di solidarietà ed integrazione che l'hanno sempre vista protagonista nella scena pubblica campna e non.

A questo punto le domande sorgono spontanee, una dopo l'altra: se Lady Mastella è veramente quella santa che pare dalla sua biografia; se la sua unica occupazione in questi decenni di impegno sociale è sempre stata volta all'aiuto del prossimo, che cosa ci sta a fare oggi sulle prime pagine dei giornali e dei TG? Sarà pura calunnia? Oppure ci sarà qualche fondamento nelle accuse rivoltele? Anche in questo caso l'amore per i soldi e il potere si sarà dimostrato più forte di qualunque altro ideale?

E poi, il ministro della Giustizia Mastella, suo felice consorte da ormai 32 anni, sarà stato mosso da un puro e cristallino interesse per le sorti della moglie e della sua famiglia, oppure sotto sotto anche lui, come nel più classico dei cliché di cronaca, è a conoscenza di cose che è meglio non far saltare agli onori della cronaca?

Mi piace pensare in questo momento che la sua affermazione: «Mi dimetto perché tra l'amore della mia famiglia e il potere scelgo il primo» sia mossa dai più alti ideali d'amore...ai posteri l'ardua sentenza.

Foto via | google

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